Strage a Dacca, oggi le nove salme in Italia. Mattarella rientra a Roma

Terrorismo
epa05406660 Victims' family members cry as they carry a coffin during a tribute ceremony held for the victims of the 01 July hostage taking at the Holey Artisan Bakery, in Dhaka, Bangladesh, 04 July 2016. A terrorist attack at a popular restaurant in Dhaka on 01 July left 20 hostages dead and several injured. Bangladeshi authorities have disclosed the identity of the 22 dead people of whom nine were Italian, seven Japanese, one Indian and five Bangladeshi including one US-born. The police authority said the dead gunmen were the members of local militant group Jamautul Mujahedin (JMB). Military commandos killed six gunmen and rescued 13 hostages alive during the attack, while the Prime Minister Sheikh Hasina announced a two-day national mourning for the victims.  EPA/STRINGER

Il presidente della Repubblica ha interrotto la sua visita ufficiale in Messico e questa sera sarà a Ciampino per accogliere le bare

Rientreranno oggi in serata le salme dei nove italiani uccisi nella strage di venerdì scorso a Dacca, mentre si trovavano in un ristorante nel quartiere diplomatico Gulshan. L’aereo del governo italiano è partito in mattinata dalla capitale del Bangladesh e sarà a Roma verso le 19. Nel frattempo i corpi delle sette vittime giapponesi sono arrivate a Tokyo nelle prime ore del mattino, accolte dal ministro degli Esteri, Fumio Kishida e altri rappresentanti dell’esecutivo.

Al margine del vertice tenutosi all’Eliseo sui Balcani, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha escluso un caso di “terrorismo bengalese contro gli italiani”. “Purtroppo in queste questioni – ha detto Gentiloni – ha un ruolo molto importante il caso, nell’ambito poi del fatto che certamente gli occidentali, gli stranieri, vengono considerati dei bersagli, quindi certamente anche gli italiani, ma sempre nel quadro di questa logica, quindi non c’e’ un terrorismo bengalese contro gli italiani”.

“Siamo uniti in questa battaglia di civiltà” per combattere un “terrorismo dalla mano sanguinaria”, ha commentato un presidente della Repubblica molto toccato da quanto successo in Bangladesh. Sergio Mattarella che si trova a Città del Messico in visita ufficiale ha deciso di annullare le tappe del viaggio in Uruguay e Argentina per rientrare in Italia ed essere oggi a Ciampino e accogliere, insieme a Gentiloni, il rientro delle bare. Contro il terrorismo serve uno “sforzo corale”, una vera e propria “alleanza della comunità”: l’unico modo secondo Mattarella per sconfiggere “la barbarie”. Al presidente della Repubblica arriva la solidarietà dell’intero Paese dell’omologo messicano Nieto per una strage che “semina paura e attenta alla dignità delle persone”.

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