Storie di bambini invisibili. L’Unicef porta a teatro le guerre dimenticate

Teatro
Rinonapoli UNICEF 2

Il 23 novembre a Milano e il 15 dicembre a Roma va in scena il monologo di Andrea Iacomini dal titolo “In viaggio” (verso il giorno dopo)

Guardiamo e non riusciamo a vedere. Storie di bambini che si ritrovano a vivere esperienze più grandi di loro. Guerre e violenze dimenticate, ma che perdurano e si aggravano nell’indifferenza dei media. Da questa riflessione arriva l’idea e l’esigenza di tornare a raccontare il dramma che ogni giorno si consuma lontano dai riflettori.

Partirà il 23 Novembre dal Teatro Franco Parenti di Milano e proseguirà a Roma presso il Teatro dell’Orologio il 15 e 16 dicembre lo spettacolo teatrale del Portavoce dell’Unicef Italia Andrea Iacomini dal titolo “In viaggio” (verso il giorno dopo), il racconto della sua esperienza diretta attraverso i territori di guerra da dove nascono le sofferenze, le violenze, il terrore.

Lo spettacolo vuole riaccendere i riflettori sui tanti drammi dimenticati. Magari proprio quelli che sono stati inghiottiti dai meccanismi voraci dell’informazione, per poi tornare prepotentemente alla ribalta dopo una nuova escalation di violenze. “Ho deciso di raccontare in prima persona a teatro le storie di tanti bambini spesso invisibili”, racconta il portavoce Unicef. Non possiamo abbassare la guardia rispetto alle tragedie umanitarie come la guerra in Siria che continuano ad insanguinare il pianeta. Questo spettacolo si pone l’obiettivo di tenere alta l’attenzione di fronte all’indifferenza generale”.

Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Paolo Vanacore, accompagnato dalle musiche del maestro Alessandro Panatteri, con la partecipazione delle attrici Silvia Antonini e Sina Sebastiani Del Grillo, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Buona Cultura e fa parte della campagna dell’Unicef Italia Bambini in pericolo. L’incasso della serata verrà interamente devoluto a progetti dell’Unicef per tutti i bambini che vivono in situazioni di emergenza in Siria, Nigeria, Sudan, Iraq, Somalia, Eritrea.

De Benedetti UNICEF 2

Vedi anche

Altri articoli