Chi è Stefano Menichini, nuovo capo ufficio stampa della Camera

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Una vita tra giornalismo e comunicazione istituzionale, dal “manifesto” a “Europa” passando per il Campidoglio e palazzo Chigi

Stefano Menichini, 55 anni, è stato nominato nuovo capo ufficio stampa della Camera dei deputati. L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha accolto la proposta di Laura Boldrini con le sole astensioni di Claudia Mannino (M5s) e Gregorio Fontana (FI).

Alla selezione pubblica hanno partecipato più di 270 giornalisti, tra i quali è stata selezionata una rosa di dodici nomi che hanno partecipato ieri all’audizione di fronte all’ufficio di presidenza. Si è giunti quindi alla scelta di Menichini che ha dimostrato, ha spiegato Boldrini, “una forte consapevolezza della sfida che attende la Camera nel suo rapporto con l’opinione pubblica e un’alta considerazione del valore delle istituzioni. Ha proposto inoltre idee e modalità di lavoro convincenti – ha aggiunto la presidente della Camera – anche con l’obiettivo di collegare la nostra attività a quella dei Parlamenti degli altri Paesi e di incentivare, anche attraverso consultazioni digitali, le iniziative che puntano a rinsaldare il rapporto tra la Camera e i cittadini”.

La sua carriera è iniziata da giovanissimo cronista politico (19 anni) al manifesto, di cui divenne caposervizio e poi caporedattore centrale. Nel 1997 lascia provvisoriamente il giornalismo per occuparsi di comunicazione istituzionale, dapprima al comune di Roma con la seconda giunta Rutelli (1997-2000), quindi a palazzo Chigi con il secondo governo Amato (2000-2001).

Nel 2003 è tra i fondatori di Europa, quotidiano di riferimento della Margherita, di cui è prima vicedirettore e dal 2005 direttore. Negli ultimi anni di vita del giornale, le cui pubblicazioni sono cessate nel dicembre 2014, ne ha guidato la progressiva transizione dalla carta al web.

Nel 2015 è stato scelto come consulente al ministero delle Infrastrutture e Trasporti da Graziano Delrio.

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