Corte dei Conti contro il blocco dell’Iva: “L’aumento andava rimodulato, non annullato”

Legge di Stabilità
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Corte dei Conti e Bankitalia in audizione in Parlamento sulla legge di Stabilità

Prosegue il ciclo di audizioni sulla legge di stabilità in commissione Bilancio di Palazzo Madama. Dopo l’ascolto delle parti sociali avuto luogo ieri, stamane è il turno di Bankitalia e Corte dei Conti. Il presidente dei magistrati contabili, Raffaele Squitieri, punta il dito contro la manovra che a suo giudizio è un’occasione mancata per il riassetto delle aliquote Iva. Nella sua relazione, Squitieri critica in sostanza il blocco dell’Iva deciso dal governo sottolineando come l’incremento dell’imposta non andasse annullato, ma sottoposto a un intervento più articolato. “Nonostante la riduzione della spesa già scontata nel tendenziale sia impegnativa – sono state le parole del presidente della Corte – le condizioni economiche avrebbero potuto consigliare l’adozione di interventi sulla spesa fiscale (riguardanti ad esempio un articolato intervento sulle aliquote Iva agevolate o sulla stessa struttura delle aliquote Iva) eventualmente attutiti (ma non annullati) con misure di sgravio”.

Squitieri avverte inoltre come la scelta di politica economica di utilizzare “al massimo gli spazi di flessibilità” riduca “esplicitamente i margini di protezione dei conti pubblici”, criticando di fatto l’idea del governo di preferire una politica espansiva rispetto a una scelta di austerità.

Secondo la magistratura contabile, inoltre, la manovra lascerebbe sullo sfondo alcuni nodi irrisolti (clausole, contratti pubblici, pensioni) e “questioni importanti (quali un definitivo riassetto del sistema finanziario delle autonomie locali)”

Quanto alla relazione di Bankitalia, il vicedirettore Luigi Signorini torna a parlare dell’abolizione della tassazione sulla prima casa mettendo in risalto come la misura “possa avere effetti di incentivazione dei consumi”. Tuttavia, secondo l’istituto di via nazionale, ridurre le tasse sulla produzione “avrebbe migliorato di più la crescita anche nel medio periodo”.

Il vicedirettore Signorini analizza poi gli scenari macroeconomici del nostro paese: “L’obiettivo del governo è di sostenere l’economia: i principali indicatori confermano che la ripresa si è avviata, ma resta necessario consolidarla; sono ancora elevati i rischi provenienti dall’economia globale”. “Lo scenario macroeconomico programmatico 2015-16 del governo – secondo Bankitalia – appare in complesso condivisibile”.

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