Squillo dell’atletica azzurra, Trost e Rossit in finale dell’alto

Olimpia
epa05223523 Alessia Trost of Italy clears the bar in the women's High Jump final at the IAAF World Indoor Championships in Portland, Oregon, USA, 20 March 2016.  EPA/JOHN G. MABANGLO

Dopo tante delusioni per l’atletica italiana finalmente un risultato di livello con due atlete che riescono a centrare la finale del salto in alto

Che questa non fosse l’Olimpiade giusta per l’atletica italiana lo si sapeva da tempo, d’altronde i risultati delle ultime stagioni parlano chiaro. Poche o nulle le speranze di medaglia, sopratutto dopo l’infortunio di Gianmarco Tamberi e la squalifica di Alex Schwazer. Ma ci sono due ragazze che fanno sognare l’atletica azzurra Alessia Trost e Desirée Rossit, in attesa della marcia femminile dove qualche speranza di podio c’è.

Le due giovani atlete, 23 anni per la Trost e 22 per la Rossit, sono compagne d’allenamento e sono due promesse del salto in alto mondiale. La Trost si era già fatta notare qualche anno fa, ma poi qualche problema fisico ne aveva rallentato i progressi, mentre la Rossit è alla seconda grande manifestazione, dopo gli Europeiu di Amsterdam a maggio.

C’è stato bisogno di una misura di 1,94 metri, una misura che segnala il livello della competizione. Nella notte tra sabato e domenica la finale, inizio all’1:30 ora italiana, e vedremo se le due speranze azzurre riusciranno nell’impresa di vincere la prima medaglia azzurra nell’atletica a Rio. Non sarà facile, i primi due gradini del podio sembrano già prenotati dalla croata Blanka Vlasic e dall’americana Chaunté Lowe, ma la corsa al bronzo è aperta. Poi si sa in una finale può succedere di tutto.

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