Sportivi, star, politici: lo scandalo Panama Papers si allarga

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Il regista e attore Carlo Verdone in posa durante il photocall del film ''L'abbiamo fatto grossa'', Roma, 26 gennaio 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Emergono i primi nomi italiani nella lista dei Panama Papers: Verdone, D’Urso e Valentino

Aspettando la lista dei primi 100 italiani coinvolti nello scandalo Panama Papers che venerdì sarà pubblicata sul settimanale l’Espresso iniziano ad emergere i primi nomi coinvolti nella vicenda. Secondo quanto riporta il settimanale diretto da Luigi Vicinanza, che in esclusiva per l’Italia ha visionato i documenti, nella lista ci sarebbero l’attore Carlo Verdone, la conduttrice Barbara D’Urso, lo stilista Valentino e il presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo.

L’attore romano attraverso il suo avvocato si dice “sorpreso di essere accostato a una società con sede a Panama”, mentre i legali dello stilista hanno precisato che il loro cliente è residente a Londra da oltre 10 anni. I legali della nota conduttrice, volto della domenica di Canale 5 sostengono invece che si tratta di “informazioni lacunose” e che la società offshore “è stata aperta ai fini di un’operazione immobiliare che la signora D’Urso intendeva compiere in Costa Azzurra”.

Ma Panama Papers è un vero e proprio ciclone che sta facendo tremare migliaia di vip, imprenditori, sportivi e politici in tutto il mondo. Grande imbarazzo l’inchiesta lo sta producendo in Cina, dove il governo Xi Jinping, che ha fatto della lotta alla corruzione la priorità della sua presidenza, ha fatto oscurare i siti che riportavano la notizia. Secondo il Guardian, nei documenti filtrati ci sarebbero anche i nomi di familiari di otto fra i più importanti dirigenti del Pcc. In particolare, fra coloro che per sfuggire al fisco avrebbero utilizzato compagnie offshore compaiono il cognato del presidente cinese Xi, il genero di Zhang Gaoli, la figlia di Li Peng, che guidò la repressione contro i manifestanti di piazza Tiananmen, e la nuora di Liu Yunshan, il capo della propaganda, che sarebbe stata azionista e direttrice di una società registrata nelle Isole Vergini.

Lo scandalo ha già fatto dimettere il primo ministro islandese , mentre sotto attacco è il premier britannico David Cameron a causa del coinvolgimento del padre Ian, che per decenni avrebbe nascosto al fisco britannico le sue fortune di broker della finanza. La stampa rivela che Ian Cameron, morto nel 2010, avrebbe dirottato fin dal 1982 ingenti somme di denaro in Centro America, usando decine di prestanome caraibici.

Coinvolto, anche se non personalmente, è anche il presidente russo Vladimir Putin che ha reagito attraverso il portavoce Dmitrij Peskov accusando la Cia e gli Stati Uniti di essere dietro a queste false accuse contro l’inquilino del Cremlino. In tutto sarebbero 72 i primi ministri attuali o ex, dittatori compresi, che sarebbero nelle carte dell’inchiesta giornalistica.

Non potevano mancare gli sportivi, tra cui il neo-presidente Fifa Gianni Infantino, eletto a seguito dello scandalo che ha coinvolto l’ex presidente Blatter. Tra i nomi illustri dello sport si leggono quello del pilota Nico Rosberg, del fenomeno Leo Messi, dell’ex campione del Milan Clarence Seedorf, e dell’attaccante cileno Ivan Zamorano. nei file risulterebbero anche i nomi di proprietari attuali o del passato di almeno 20 grandi club di calcio, fra cui Inter, Boca Juniors e Real Sociedad.

 

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