Spoleto pronta a ripartire da Mozart

Musica
Per ritrovare lo spirito del Festival di Spoleto di una volta, quello dedicato da Menotti principalmente alla musica e attento al lavoro con i giovani, ci si deve recare oggi al Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, dove la grande orchestra di ragazzi è inglese invece che americana, ma con i suoi giovani invade il paese e, camminando per le vie, li si sente provare i vari strumenti dalle finestre aperte.
ANSA

“Festival dei 2 mondi”, tra gli ospiti Tim Robbins, Jeff Mills e Bob Wilson

Solo posti in piedi alla presentazione della 59esima edizione di «Spoleto. Festival dei 2 mondi». Rosa e grigio i colori di quest’anno, mescolati tra la folla che sfoglia dei libriccini fitti fitti di appuntamenti. Ad illustrare il programma c’è il direttore artistico Giorgio Ferrara, che saltella da uno spettacolo di prosa ad un appuntamento musicale tentando di raccontare cosa e come sarà questa edizione 2016, con i suoi 50 titoli e 150 aperture di sipario in programma dal 24 giugno al 10 luglio. E c’è anche Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali, che parla di «un programma di grande qualità, di livello internazionale, che conferma come il Festival dei 2 Mondi sia una eccellenza assoluta in Italia », aggiungendo anche che «per quanto riguarda il settore della cultura il clima sta cambiando: dopo anni di tagli finalmente c’è un’inversione di tendenza e questo ministero torna ad avere un budget in forte aumento.

Anche il miliardo di risorse aggiuntive deliberato dal Cipe consentirà di completare i grandi progetti del Paese, da Brera a Pompei». Inoltre, ha aggiunto ancora, «il Parlamento ha iniziato l’esame della nuova legge sul cinema che finalmente darà una disciplina organica al settore. Questa legge sarà seguita subito dopo da un lavoro su una nuova disciplina per lo spettacolo dal vivo». Buone notizie, dunque, annunciate davanti ad un pubblico curioso di scoprire tutte le novità dell’edizione 2016 della kermesse. «Il Festival di Spoleto è cresciuto fortemente: dalle 5mila presenze del 2007 siamo passati alle 70mila del 2015», ha spiegato Ferrara precisando che lo Stato sosterrà la manifestazione anche quest’anno con un contributo di 3 milioni. Ma veniamo al programma.

Si comincia con la seconda parte della trilogia Mozart-Da Ponte, Le nozze di Figaro, con lo stesso cast artistico della prima parte, dal direttore James Conlon alle scene di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e alla regia dello stesso Ferrara. Mentre in chiusura, per il concerto in piazza, arriverà per la prima volta a Spoleto Antonio Pappano con l’orchestra di Santa Cecilia e solista Stefano Bollani e un programma che va da Schonberg a Lehar e Gershwin. Vi segnaliamo gli appuntamenti più appetitosi: Robert Wilson personalmente in scena per Lecture or Nothing da John Cage; Tim Robbins con tre appuntamenti: un concerto Jazz il primo week end, 1984 da Orwell di cui firma la regia il secondo week end, e il terzo Harlequino, laboratorio-spettacolo sulla Commedia dell’arte; Eimuntas Nekrosius con un lavoro breve di poco più di un’ora, A Hunger Artist da un racconto di Franz Kafka; il Dj compositore Jeff Mills che mette assieme la sua musica tecno con quella dell’orchestra Roma Sinfonietta in Light from the Ouside World.

Fra le presenze italiane Eleonora Abbagnato, Adriano Guarnieri, Liliana Cavani regista di Filumena Marturano con la D’Abbraccio e Gleijeses, Mario Martone per Tre Risvegli di e con Patrizia Cavalli affiancata da Alba Rohrwacher, Emma Dante con la seconda parte della sua Odissea A/R poi proposta anche integrale, Romeo Castellucci col suo Giulio Cesare, Il casellante di Camilleri con regia di Di Pasquale e Volario con Iaia Forte voce narrante. E poi ci sono gli incontri con Paolo Mieli, Ernesto Galli Della Loggia e i premi, da quello della Siae al Monini al Fendi. Evento speciale, dopo la chiusura, il 13 luglio, il gala in Piazza di Roberto Bolle che apre a Spoleto la sua tournée. Insomma, il calendario è pronto. Spoleto è tutta vostra.

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