Spid, parte oggi la rivoluzione dell’identità digitale

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Sono pronte le regole per lo Spid, le istruzione per l'uso del cosiddetto 'Pin unico' siglate dall'Agid, in accordo con il Garante della Privacy. Il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale permetterà l'accesso con un'unica chiave, o lucchetto (è questo il logo), ai servizi online della P.A, dal fisco alla sanità, Roma, 28 luglio 2015. ANSA

La Spid rimpiazza migliaia di codici esistenti, per entrare via web da subito nei servizi pubblici

Da oggi parte la Spid, ovvero il Pin unico per interagire con la Pubblica Amministrazione. Gli interessati potranno fare domanda per ottenere la propria identità digitale a Tim, Poste Italiane e Infocert. Occorre fornire nome, cognome, data e luogo di nascita, documento d’identita’, telefono, indirizzo di posta elettronica e domicilio (codice fiscale o partita Iva, sede legale e ragione sociale se azienda).

Poi si passa alla verifica tramite canale tradizionale (esibizione documento e compilazione modulo) o per via telematica (carta d’identita’ elettronica o firma digitale).

La Spid rimpiazza migliaia di codici esistenti, per entrare via web da subito nei servizi pubblici ma anche, in prospettiva, in quelli privati (bancari, assicurativi, di e-commerce).

L’accesso potrà avvenire con pc, smartphone o tablet. Le credenziali di Spid saranno rilasciate attraverso posta, mail o sms. Per ora ad essere attivati sono i primi due livelli di sicurezza e almeno per 24 mesi saranno gratuiti. Inoltre chi ha già una password rilasciata da una P.a (come il Pin dell’Inps) potrà accelerare l’iter, facendosela semplicemente riconoscere dall’operatore scelto come Spid

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