Speranza: “Dopo i voti di Verdini, congresso subito”. Serracchiani: “Ossessioni”

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Il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, durante la convention della minoranza del Partito Democratico, "A sinistra nel Pd, per la democrazia e il lavoro: l'Italia può farcela". Roma, 21 marzo 2015. ANSA/ ANGELO CARCONI

Ma il leader della minoranza non fa nomi per la segreteria

Roberto Speranza chiede un congresso. Il leader della minoranza Pd critica duramente il fatto che Renzi abbia accettato i voti di Ala, la pattuglia di senatori di Verdini, in occasione del voto di fiducia sul maxiemendamento sulle unioni civili.

In una intervista all’Huffington Post, Speranza esprime il timore che il Pd stia cambiando natura. E per questo chiede un congresso in tempi ravvicinati, anche se si sottrae alla domanda sul nome del candidato alla guida del Pd.

Ha replicato la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani: “Il gruppo di Verdini non c’entra nulla con il Pd, non fa parte del nostro partito e mai ne farà parte. L’unico a tenere insieme Verdini e il Pd è proprio Speranza che insegue i propri famtasmi o forse più semplicemente le dichiarazioni di M5S e Forza Italia”.

“Forse, più che al congresso del Pd – ha aggiunto Serracchiani – vuole candidarsi a segretario di Ala? Sicuramente avrebbe più chance. Se invece vuole candidarsi segretario del Pd si accomodi, ci metta la faccia al prossimo congresso. Vedremo chi vincerà e chi perderà”.

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