Dallas, uccisi 5 poliziotti. Obama: “Attacco feroce e orribile, nessuna giustificazione”

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epaselect epa05414608 Dallas police officers gather in Downtown after eleven police officers were shot during a peaceful protest in Dallas, Texas, USA, 08 July 2016. Police report that five officers have died as a result of their injuries as it appeared that snipers shot on police from elevated positions during a protest rally in Dallas on 07 July.  EPA/RALPH LAUER

E’ successo durante una manifestazione convocata per protestare contro la violenza della polizia che negli ultimi giorni ha ucciso due uomini afroamericani, Alton Sterling e Philando Castile

Cinque poliziotti sono morti e almeno sei agenti e un civile sono rimasti feriti a Dallas, uccisi da cecchini che avevano sparato durante una delle tante manifestazioni, molto pacifica, organizzate in varie città del Paese dopo la morte di due afroamericani per mano della polizia.

La polizia di Dallas ha fermato alcuni sospettati. Uno di loro era nascosto in un garage, nei pressi del college El Centro e, dopo ore di negoziati, secondo fonti citate dalle tv locali, si sarebbe ucciso. L’uomo durante l’assedio aveva minacciato una strage di agenti, dicendo di aver piazzato bombe “ovunque”. Il sospetto “ha detto ai nostri negoziatori che la fine sta arrivando, che ucciderà altri di noi, intendendo agenti di polizia. E che ci sono bombe ovunque nel garage e nel centro della città” ha detto il capo della polizia David Brown. Per questo motivo la polizia ha avviato un’operazione alla ricerca di eventuali esplosivi che potrebbero essere stati lasciati dai sospetti responsabili dell’attacco costato la vita a cinque agenti.

Altre tre persone sono state fermate: una donna che si trovava vicino al garage e due persone all’interno di una Mercedes scura. Brown ha detto che la polizia ritiene che le quattro persone abbiano pianificato insieme l’attacco, ma non ha fatto ipotesi sulla motivazioni. Ha detto che gli arrestati non stanno cooperando: “aspettiamo che crollino”.

Ferita anche una civile: Shetamia Taylor, che partecipava con i figli alla protesta, è stata colpita a una gamba, ma non rischia la vita.

Mark Hughes, invece, la cui foto alla manifestazione con un fucile a tracolla era stata diffusa dal dipartimento di polizia, è stato rilasciato dopo essersi consegnato e non è tra gli indiziati.

Questo, dopo l’attacco dell’11 settembre, è la strage più grande ai danni degli agenti di polizia in Usa.

Le persone arrestate sono le stesse che hanno sparato e ucciso gli agenti. Secondo il capo della polizia, che è apparso in conferenza stampa con il sindaco di Dallas, il democratico Mike Rawlings, i due cecchini “volevano ferire o uccidere il maggior numero possibile di agenti“, per cui hanno preparo un’imboscata e alcuni agenti sono stati raggiunti dagli spari alle spalle. Quasi un centinaio di agenti erano stati dispiegati nel centro di Dallas per la marcia contro gli abusi della polizia.

Proprio ieri Obama era intervenuto da Varsavia, dove si è recato per partecipare al vertice Nato, sugli omicidi di Alton Sterling and Philando Castile. Nella conferenza stampa il presidente americano ha parlato delle uccisioni degli afroamericani da parte della polizia non come una “questione solo nera o ispanica, ma una questione Americana“. “Tutte le persone imparziali dovrebbero essere preoccupate dal problema della frequenza con cui la polizia uccide gli afroamericani”, ha osservato, sostenendo che “L’America può fare di meglio”.

Obama ha convocato una seconda conferenza stampa, sempre da Varsavia, per fare il punto sulla situazione: “Non c’è nessuna giustificazione per fatti del genere, che sono privi di senso. Ieri ho parlato delle disuguaglianza che esistono nel nostro Paese ma credo che tutti noi dovremmo dare ai poliziotti più sostegno e solidarietà. La giornata di oggi è il monito dei sacrifici che fanno ogni giorno per noi“.

Le manifestazioni per protestare contro la violenza della polizia sono state convocate in seguito a due gravi omicidi ripresi da telecamere amatoriali e diffusi in rete. La brutalità di quelle immagini hanno fatto il giro del mondo e hanno scatenato reazioni di sconcerto e disgusto che hanno alimentato la tensione nella comunità afroamericana.

La prima uccisione è avvenuta martedì 5 luglio. Secondo la ricostruzione Alton Sterling era su un’auto nei pressi di un ristorante quando è stato fermato da una pattuglia intervenuta in base ad una segnalazione. Gli agenti lo hanno affrontato fuori dal veicolo ed è nata una colluttazione, poi gli agenti hanno cercato di immobilizzarlo usando una pistola a scariche elettriche. Quando l’uomo era a terra indifeso, gli agenti hanno esploso diversi colpi di pistola. Secondo alcuni testimoni, i poliziotti pensavano che Sterling avesse un’arma con se. Arma che sarebbe stata poi trovata addosso alla vittima. Questi dettagli non sono stati verificati e non sono visibili dal video che è circolato online.

L’altra uccisione al centro delle polemiche è avvenuta il giorno dopo, mercoledì 6 luglio. La vittima si chiama Philando Castille, ha 32 anni (5 in meno di Sterling) e si trovava in auto con la sua compagna e suo figlio. Ed è proprio la fidanzata di Castille, Diamond Reynolds, a riprendere l’uccisione. Nel video, tratto da una diretta di Facebook Live, si vede la ragazza che riprende l’interno dell’auto. Da una parte il corpo senza vita del suo compagno, ricoperto di sangue, dall’altra, attraverso il finestrino, si vede la mano armata del poliziotto che ha esploso i colpi.

(Foto: The Dallas Morning News)

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