Spagna, muore un torero nell’arena. Non succedeva dal 1985

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Spanish matador Paco Urena performs a pass to a Fuente Ymbro's bull during the first corrida of the San Fermin Festival in Pamplona, on July 7, 2016.
The festival is a symbol of Spanish culture that attracts thousands of tourists to watch the bull runs despite heavy condemnation from animal rights groups. / AFP PHOTO / ANDER GILLENEA

Durante la tradizionale festa di San Firmino, sempre in Spagna, sono rimasti gravemente feriti anche due spagnoli, dopo essere stati incornati da un toro che li inseguiva nelle strade di Pamplona

Il torero spagnolo Victor Barrio, 29 anni, è morto dopo essere stato incornato alla fiera di Teruel, nella zona centro-orientale della Spagna. Lo ha annunciato la società organizzatrice. Il personale sanitario ha constatato alle 20:25 di ieri il decesso del torero, colpito al lato destro del torace, più o meno all’altezza dell’aorta.

Secondo i media spagnoli, si tratta della prima morte di un torero in trent’anni in Spagna. Le immagini televisive della corrida hanno mostrato come Lorenzo, un toro di oltre 500 chili di peso, abbia assestato l’incornata mortale, scuotendo più volte con violenza il torero. L’animale è stato allontanato dai compagni di Victor Barrio che giaceva a terra, con gli occhi aperti ma senza dubbio in stato di incoscienza.

Il capo del governo spagnolo uscente, Mariano Rajoy, ha espresso le sue condoglianze per la morte del 29enne. “Rivolgo le mie condoglianze alla famiglia e ai colleghi di Victor Barrio, morto a Teruel. Riposa in pace”, ha scritto su Twitter.

Nel frattempo, oggi due spagnoli sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati incornati da un toro che li inseguiva nelle strade di Pamplona, sempre in Spagna, durante la tradizionale festa di San Firmino. Uno è stato incornato sotto l’ascella, l’altro ha una ferita profonda dodici centimetri alla gola, ha precisato il governo regionale di Navarra.

Altre tre persone, tutte spagnole, sono rimaste ferite in modo più lieve nella calca provocata dalla corsa degli animali, la quarta di questa settimana di festività. Durante la festa di San Firmino, che dura fino al 14 luglio, centinaia di persone si cimentano in una corsa sfrenata alle 8 del mattino precise, inseguite da sei tori massicci, su un percorso di 800 metri di strade strettissime, fino all’arena dove gli animali sono uccisi nel pomeriggio. “Si può morire” durante l’inseguimento dei tori, avverte il sito internet della festa di San Firmino.

Almeno sedici persone hanno perso la vita dal 1910, sottolineano gli organizzatori, secondo i quali l’ultimo decesso risale al 2009.

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