Tutto per un colpo di sonno. E c’è un’ottava italiana in prognosi riservata

Cronaca
epa05222672 Rescue workers remove the coach after a crash that has left at least 14 students dead at the AP-7 motorway in Freginals, in the province of Tarragona, northeastern Spain, 20 March 2016. The coach carrying dozens of Erasmus students collided with a car and overturned. The students from several different countries were heading to Barcelona after attending Las Fallas Festival in Valencia, eastern Spain.  EPA/JAUME SELLART

Il premier Matteo Renzi a Barcellona. L’incidente forse causato da un colpo di sonno del conducente dell’autobus

Il classico, maledetto colpo di sonno. La causa del tragico incidente degli studenti Erasmus è stato provocato da questo: il conducente del pullman che avrebbe dovuto riportare il gruppo di universitari da Valencia a Barcellona, dopo aver assistito alla festa delle Fallas, si è addormentato all’improvviso, causando la morte di 13 giovani vite, sette di loro italiane, tutte giovani donne: Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza.

Mi dispiace, mi sono addormentato“, avrebbe detto ai servizi di primo soccorso subito dopo l’incidente l’uomo di 63 anni alla guida dell’autobus, secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo La Razón.

renziIl presidente del Consiglio Matteo Renzi è volato a Barcellona per seguire personalmente la vicenda e rendere omaggio alle salme delle studentesse che hanno perso la vita. Questa mattina, prima di partire, si è recato al Quirinale dove ha fatto il punto della tragica vicenda con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

“Oggi è un giorno difficile da mandare giù”, ha scritto Renzi sul suo profilo Facebook. “Tutti i giorni, lo sappiamo – prosegue il premier – muoiono innocenti sulla strada” ma “allora perché la vicenda catalana ci colpisce in modo così profondo? Forse perché sono sette ragazze così sorridenti e piene di vita che ti sembra impossibile pensarle in un obitorio. Forse perché l’Erasmus ha ormai segnato diverse generazioni da toccare praticamente ogni famiglia italiana. E sembra impossibile morire durante l’Erasmus che è un’esplosione di vita. Un inno alla vita”.

Ci sono, poi, altri quattro italiani feriti e ricoverati negli ospedali di Tortosa, Reus, Tarragona e Barcellona. Una dei quattro, Laura Ferrari, di 23 anni, studentessa dell’università di Modena e Reggio Emilia, è ancora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Barcellona dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. “Riceviamo informazioni direttamente dalla Spagna. Stanno seguendo la ragazza in ospedale, abbiamo un canale di aggiornamento, le prossime notizie saranno a fine pomeriggio. Seguiamo la situazione momento per momento. È stata operata e per ora c’è una prognosi riservata – ha detto il rettore dell’ateneo della giovane, Angelo Andrisano – I nostri studenti sono 12 e abbiamo contattato tutti, dei 12 contattati da 10 abbiamo avuto notizie dirette”. Nativa di Correggio (Reggio Emilia) e residente a Modena, è iscritta al quinto anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Partita a inizio febbraio per il suo soggiorno di studio di cinque mesi è ospite della Universitat de Barcelona.

L’incidente

La tragedia è avvenuta ieri mattina intorno alle 6 vicino Fregrinals, 150km a sud di Barcellona. Sull’autobus, che ha perso il controllo schiantandosi contro un altro veicolo, c’erano 61 studenti stranieri del programma Erasmus. Il conducente dell’autobus che li stava riportando da Valencia, dove avevano assistito ad una festa popolare, ha perso il controllo del mezzo. L’uomo è stato incriminato con l’accusa di omicidio colposo plurimo ed è risultato negativo alle prove alcolemiche e ai test per gli stupefacenti.  Nel pomeriggio, l’autista dovrebbe essere interrogato in tribunale.

In Catalogna sono stati dichiarati due giorni di lutto, oggi e domani. I feriti sono stati trasferiti in diversi ospedali della zona, mentre le vittime sono state trasportate a Tortosa dove è stato allestito un centro per accogliere i familiari. Alle autopsie nell’obitorio di Tortosa partecipano 19 medici legali.

Il cordoglio

Renzi ieri ha affidato il proprio cordoglio a Twitter, ma parole di dolore e tristezza sono arrivate da più parti.

Anche il Papa, in un telegramma al vescovo di Tortosa Enricque Benavent Vidal, ha espresso il suo dolore per la tragedia di Tarragona. Francesco, si legge nel telegramma, “fortemente addolorato nell’apprendere la notizia” del “tragico incidente” a Freginals, “che ha causato la morte di un gruppo di giovani studenti”, “perdita irreparabile” offre “suffragio” per le vittime e auguri perché i feriti si riprendano in fretta.

Il ministro dell’Interno della Catalogna, Jordi Jane, parlando in conferenza stampa, ha poi ringraziato tutti coloro che si stanno impegnando nella gestione del caso dell’incidente del bus di studenti Erasmus schiantatosi ieri in autostrada vicino a Tarragona. In particolare, oltre a definire “lodevole” l’operato del giudice e di chi si sta adoperando per evitare gli intralci burocratici, Jane ha voluto ringraziare tutti gli spagnoli che si stanno rendendo disponibili: ha detto che in ospedale ieri, alle persone che venivano per donare il sangue, si è dovuto dire ‘Basta, ne abbiamo abbastanza’, sottolineando la grande mobilitazione di solidarietà da parte dei catalani.

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