Spagna, ecco cosa succede dopo le elezioni

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Ora si apriranno le consultazioni tra il re Felipe VI e i rappresentanti dei partiti presenti in Parlamento per raggiungere un accordo su chi guiderà un possibile esecutivo

Le elezioni in Spagna non hanno portato a risultato chiaro: nessun partito ha ottenuto una maggioranza tale da poter governare; ora inizia la fase delle consultazioni per poter arrivare a un nome condiviso dai partiti per la guida dell’esecutivo.

Il 13 gennaio in Parlamento si terrà il giuramento dei deputati eletti e l’elezione del presidente della Camera. A quel punto re Felipe VI potrà proporre il nome di un possibile capo del governo, ma solo dopo aver consultato i rappresentanti di tutti i partiti politici presenti in Parlamento. Ogni rappresentante presenterà una proposta per formare eventuali coalizioni o per sostenere altri partiti.

Al termine delle consultazioni Felipe VI dovrà presentare il nome condiviso per la guida dell’esecutivo: il candidato prescelto dovrà esporre nell’aula del Parlamento il proprio programma di governo e chiedere la fiducia dei deputati il cui voto avviene per appello nominale. Per ottenere la fiducia, il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta con il voto favorevole di almeno 176 deputati, altrimenti si dovrà indire una nuova votazione, due giorni dopo, nella quale il candidato dovrà ottenere la maggioranza semplice.

Finora non è mai successo, ma se nemmeno in quel caso si raggiungesse la maggioranza, si dovrebbero riaprire le consultazioni per scegliere un nuovo nome. Se non si dovesse arrivare a un accordo, si procederebbe allo scioglimento della Camera e si dovrebbero indire nuove elezioni.

I tempi per la nomina del capo del governo in Spagna sono sempre stati piuttosto rapidi: la media è di undici giorni, ma ci sono stati casi in cui tra la proposta dopo le consultazioni e la fiducia al premier sono trascorsi appena tre giorni. Il periodo di tempo più lungo necessario per la nomina del presidente del governo è stato di 20 giorni per José María Aznar nel 1996.

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