Spacchettare il canguro o no? Il Pd davanti al “che fare” sul ddl Cirinnà

Unioni civili
I senatori Luigi Zanda e Monica Cirinna' in aula del Senato durante la discussione sulle unioni civili, Roma, 2 febbraio 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

i dem devono scegliere se blindare o no la legge

Alle 15 si terrà al Senato una riunione del Pd con il capogruppo Luigi Zanda e alcuni esponenti cattolici dem che insistono perché in aula ci sia un voto specifico sul punto controverso del ddl Cirinnà, quello sulla stepchild adoption.

Il Pd deve in sostanza decidere se seguire la strada del “supercanguro” che, a voto palese, di fatto escluderebbe la votazione su tutti gli emendamenti, ivi compreso quello dei cattolici sulla stepchild adoption. Per questo, i cattolici dem vorrebbero lo “spacchettamento del canguro”, mentre ieri Angelino Alfano ha chiesto lo stralcio di questo punto.

Il partito di Renzi, insomma, deve scegliere fra una linea dura – andare avanti sul ddl Cirinnà tutto intero, rischiando però molto sulla stepchild (art.5) – oppure accettare la sfida sul medesimo art. 5, valutando se una sua bocciatura non provochi poi la caduta dell’intera legge, visto che Sel, M5S e sinistra Pd hanno detto che la voterebbero solo se non venisse modificata.

Domani in aula si comincia a votare.

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