Sondaggi unanimi: al M5S Quarto ha fatto molto male

Tom tom
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Per la prima volta emerge lo spaesamento fra gli elettori grillini verso i dirigenti. Accelera il Pd

Flette nettamente, il Movimento 5 Stelle, a causa del caso-Quarto.Per la prima volta da mesi, gli istituti di sondaggi concordano: Euromedia Research, Ipr Marketing, Swg segnalano che la vicenda ha fatto male.

Ha scritto Nando Pagnoncelli (Ipsos): “Affiora una sorta di analogia fra quanto sta avvenendo al M5S e quanto avvenne alla Lega nel 2012 con lo scandalo che ha visto coinvolto il tesoriere Belsito all’Idv dopo la famosa puntata di Report o la successiva inchiesta sul segretario regionale del Lazio Maruccio”. Furono due episodi disastrosi per Lega e dipietrosti. Per Ipsos, i grillini scendono dal 29,1 di dicembre al 28,3 di oggi.

Martedì scorso a Ballarò Alessandra Ghisleri  (Euromedia Research) aveva scodellato un primo dato secondo il quale in tre settimane il M5S passa dal 27, 5% al 26,7%, con un calo quindi dello 0,8%, anche Ipr Marketing ha pubblicato i suoi dati: negli ultimi giorni il M5S ha perso l’1,5% del consenso: ad inizio di  gennaio era stimato al 29%, oggi al 27,5%.

“E’ troppo presto per capire se siamo davanti ad un dato ’emotivo’ o all’inizio di una inversione di tendenza – spiega Antonio Noto – ma la cosa che forse colpisce di più è che per la prima volta l’elettorato del Movimento appare spaesato, con un certo grado di sfiducia verso i dirigenti. Di solito finora le opinioni degli elettori del Movimento erano sempre in linea con le scelte dei dirigenti mentre adesso c’è fibrillazione verso dirigenti che hanno dato l’idea di non saper gestire una vicenda spinosa”.

“Infatti gli italiani – dice ancora Noto – evidenziano una incoerenza di Beppe Grillo nel gestire la questione e bisogna dire che tale incoerenza è notata anche dal 19% dell’elettorato M5S”.

Come minimo, si è bloccata quella capacità espansiva che aveva caratterizzato il M5S in tutti questi mesi. Ma è possibile che siamo a un vero turning point del consenso elettorale.

A proposito dei dirigenti, anche la Ghisleri aveva sottolineato che Luigi Di Maio subisce un contraccolpo post-Quarto: l’uomo forte del M5S perde, in termini di fiducia, il 2,4% che, tra i suoi elettori, diventa il 3,7%.

 

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Ora il dato elaborato  da Swg. Qui il calo di M5S è dell’ 1,1%. Mentre cresce il Pd (lo segnala anche Ipr, anche se di mezzo punto) che passa dal 32,9% al 34%. Ecco la tabella completa.

Sondaggio

 

 

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