Soldi e finanziamenti in cambio di appalti, le accuse rivolte a Rizzi

Lombardia
Da sinistra: il sindaco di Sesto Calende Marco Colombo, il segretario della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti ed il senatore della Lega Nord Fabio Rizzi durante il tiro della fune, questo pomeriggio 26 giugno 2011 a Sesto Calende (Varese). Sono una trentina, secondo quanto si e' appreso sul posto, i contusi e due le sospette fratture fra i militanti leghisti caduti a terra, quando alla festa della Lega di Sesto Calende, si e' spezzata la fune che era stata tesa sul Ticino per la sfida tra le due sponde.
ANSA/ENZO LAIACONA

Ecco quali sono i reati contestati al consigliere della Lega Nord Fabio Rizzi nell’ambito dell’inchiesta “Smile”

Al consigliere della Lega Nord Fabio Rizzi, tra gli arrestati questa mattina su mandato del tribunale di Monza, e al suo collaboratore Mario Longo viene contestato di aver favorito l’imprenditrice Maria Paola Canegrati (Odontoquality), in cambio di una serie di favori e di denaro.

In particolare sono contestati: il finanziamento della campagna elettorale di Rizzi per le elezioni regionali del febbraio 2013; dazioni in denaro, tra cui una tangente di 50.000 euro (pagata in contanti grazie all’intermediazione di un soggetto accusato di riciclaggio) e una serie di finte consulenze – per 5.000 euro al mese – fatturate dalla moglie di Longo; la creazione di una società utilizzata per istituire alcuni ambulatori odontoiatrici in strutture sanitarie private, le cui quote sono state intestate alla Canegrati e, per interposta persona, agli stessi Longo e Rizzi; oltre alla promessa di ulteriori future nuove dazioni in denaro o di incarichi di natura privata.

In cambio, Rizzi e Longo avrebbero favorito l’imprenditrice nello svolgimento di due gare d’appalto bandite dalle Aziende Ospedaliere ‘Istituti Clinici di Perfezionamento’ (del 2015, da 45 milioni di euro) e ‘Ospedale di Circolo di Busto Arsizio’ (del 2014, da 10 milioni di euro); nei rapporti economici intrattenuti con importanti strutture sanitarie private accreditate con il Sistema Sanitario Regionale (Clinica San Pio X, Istituto Stomatologico Italiano e San Raffaele), al fine di ottenere nuove commesse o di scongiurare la rescissione di contratti già in essere con le aziende della donna; nei progetti d’espansione della stessa anche in altre Regioni d’Italia, in particolare intercedendo sulle decisioni di un ulteriore gruppo imprenditoriale gestore di servizi presso alcune strutture sanitarie toscane a sua volta favorito, dagli stessi Longo e Rizzi, in un progetto di collaborazione Lombardia-Brasile che prevedeva la costruzione di un ospedale pediatrico nella regione del Goias (Il progetto, gestito in prima persona da Rizzi e Longo, comporta la costruzione, in Sud America, di un ospedale pediatrico ‘gemello’ del milanese Buzzi). Nell’ambito dell’operazione di oggi sono stati sequestrati 50mila euro a carico – in solido – di Longo e Rizzi e di 38mila euro a carico di Longo, quale profitto della corruzione.

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