Ecco il piano del governo. Mercoledì riunione della task force

Ambiente
Cyclists drive in Porta Venezia in Milan, Italy, 28 December 2015. From today to the next 3 days the traffic cars will be forbiden in Milan, for the smog caused for absence of wind and rain.
 ANSA/DANIELE MASCOLO

L’Esecutivo è sempre stato sensibile alle misure contro l’inquinamento. Il ministro dell’Ambiente ha convocato per la mattinata di mercoledì 30 dicembre una riunione di coordinamento degli interventi contro lo smog.

L’ondata di smog continua a soffocare l’Italia e si estende a causa dell’assenza di venti e piogge. Ma le risposte (saltuarie) che arrivano dalle singole città non sembrano essere sufficienti ed ecco perché il governo ha deciso di convocare una riunione straordinaria mercoledì 30, un incontro per coordinare tutti gli interventi antismog. Presidenti di Regione, sindaci di grandi centri urbani, governo e Protezione civile, tutti attorno a un tavolo per trovare insieme una strategia su come aggredire le polveri sottili, anche perché l’emergenza “può ancora durare molto”, avverte il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Visti gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo, l’allarme di questi giorni non è affatto da sottovalutare e per questo, secondo Palazzo Chigi, è necessaria  una risposta ‘di sistema’ e non in ordine sparso.

E a nulla servono le strumentalizzazioni politiche di Grillo e Salvini che attribuiscono al governo il boom in Italia di decessi provocati dall’inquinamento. “Non accettiamo sciacallaggio, è vergognoso speculare sui morti”, risponde a tono il ministro Galletti in un’intervista alla Stampa, ricordando come i 5stelle facciano vecchia politica addossando la responsabilità per qualunque cosa “sempre e solo al governo”.

Tutto ciò, molto semplicemente, non corrisponde a verità. Come ricorda infatti il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, l’Esecutivo è sempre stato sensibile alle misure contro l’inquinamento. “Nella legge di Stabilità 2016 – ricorda su Facebook – ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che possono contribuire all’abbassamento delle emissioni in Italia”. Previste, per esempio, risorse che verranno utilizzate “per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada”. Vediamo, allora, le principali misure che possono contribuire all’abbassamento delle emissioni in Italia, in linea con Cop 21 e con altre azioni diffuse dell’Esecutivo.

Ecobonus. Nell’edilizia, le riqualificazioni energetiche con detrazioni al 65% riguardano non solo le abitazioni private, ma l’edilizia residenziale pubblica e i condomini, dove saranno possibili detrazioni per gli spazi comuni, quali cappotti e tetti, per innalzarne la qualità energetica, anche attraverso il coinvolgimento di Esco, energy saving companies.

Ciclovie. È previsto uno stanziamento per un sistema di ciclovie turistiche nazionali, di ciclostazioni, nonché per la sicurezza della ciclabilità cittadina, rafforzando le azioni degli enti locali. Per la mobilità ciclabile sono stanziati 91 milioni: 17 per il 2016, 37 per il 2017 e 37 per il 2018. Previsti stanziamenti per la realizzazione di ciclovie turistiche e òa sicurezza della ciclabilità. Fondi per la Venezia-Torino e altre opere

Tpl e mezzi nuovi. Fondi per la riqualificazione elettrica dei mezzi adibiti a trasporto pubblico locale. Risorse disponibili per 430 milioni di euro.

Meno trasporto su gomma. Sempre nella legge di stabilità, nel trasporto merci si punta molto sul ferro e sul mare, incentivando questa scelta di intermodalità. Per chi trasporta dai porti italiani via mare, nel triennio 2016/2018 si tratta di 138,4 mln di euro, di cui 45,4 milioni nel 2016, 44,1 milioni nel 2017 e 48,9 nel 2018. Per chi trasporta la merce ai porti via treno, sono stanziati oltre 60 milioni in tre anni, 20 all’anno.

Chi abbassa le emissioni deve essere sostenuto. Da evidenziare che le misure più innovative di mobilità, come ricorda lo stesso Delrio, vengono sostenute disincentivando gli automezzi di trasporto inquinanti, Euro 2 o inferiori, che finora godevano di un beneficio. Le stesse risorse verranno utilizzate anche per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada.

Tutte le misure elencate si aggiungono alle risorse per il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale, con oltre 7 miliardi in due anni; ai contratti di programma con Anas, 20 miliardi in 5 anni incentrati sulle manutenzioni straordinarie e i completamenti, anziché su nuove strade; al contratto di programma con Rfi, 8,2 mld, per il potenziamento dell’Alta velocità a Sud, del trasporto pubblico locale e del trasporto merci su ferro; al piano per potenziare i nostri porti.

 

Vedi anche

Altri articoli