Smog, blocco totale del traffico a Milano. Roma ci ripensa e decide per le targhe alterne

Ambiente
Un pannello informativo sulle targhe alterne, Roma, 16 novembre 2015. Oggi, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, non possono circolare nella Capitale auto e moto con l'ultima cifra della targa dispari, mentre domani quelle con l'ultima cifra pari. La decisione è stata presa a causa del persistere dell'alta concentrazione di polveri sottili rilevata nell'atmosfera. ANSA/ANGELO CARCONI

Nel capoluogo lombardo auto ferme dal 28 al 30 dicembre, nella Capitale lunedì e martedì targhe alterne

Un po’ di pioggia ieri c’è stata, ma non è bastata a ripulire l’aria dal tasso di polveri sottili molto elevato. Così a Milano ma anche nell’hinterland milanese (Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milano e Sesto San Giovanni), invase dal traffico per gli ultimi acquisti della vigilia, si è deciso per il blocco del traffico per tre giorni, dal 28 al 30 dicembre dalle 10 alle 16.

I Comuni lombardi che aderiscono allo stop della circolazione delle auto ricordano che si può viaggiare con un solo biglietto (tariffa urbana o extraurbana) a bordo di bus, tram, metro per un numero illimitato di viaggi fino al 31 dicembre compreso.

A Roma Tronca ci ripensa e dopo aver deciso inizialmente uno stop totale del traffico per due giorni, decide alla fine per le targhe alterne lunedì e martedì: “L’approfondita valutazione tecnico-scientifica dei dati sull’inquinamento, effettuata questo pomeriggio da parte del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale – si legge in un comunicato del Campidoglio – ha consentito di ritenere che, per far fronte alle condizioni di criticità in atto, è maggiormente indicato adottare misure restrittive alla circolazione veicolare nelle fasce caratterizzate da condizioni atmosferiche di maggior ristagno per gli inquinanti, 7.30/12.30 – 16,30 /20.30, piuttosto che nella fascia nella quale insisterebbe il blocco totale del traffico, 10.00/16.00″. Tronca farà sapere entro domani quando dovranno fermarsi le targhe pari e quando le dispari.

Durante le due giornate sarà comunque confermato il biglietto speciale giornaliero annunciato dal Campidoglio: gli “Ecobit” saranno al prezzo di 1,50 euro per viaggiare su bus, tram e metro in tutto il territorio della Capitale per tutto il giorno e non per 90 minuti.

Nella Capitale, denuncia Legambiente Lazio, c’è la “mal’aria“: dall’inizio del 2015 sono stati 56 i giorni di superamento della peggior centralina di monitoraggio a Cinecittà, con un picco impressionante di 110 µg/mc di Pm10 dello scorso 17 dicembre (60 µg/mc in più del valore massimo consentito dalla legge pari a 50 µg/mc), sono addirittura 378 i superamenti complessivi delle 13 centraline al 22 dicembre (erano 368 superamenti nel 2014, 350 nel 2013 e 366 nel 2012).

Un allarme che non accenna a diminuire e affrontato, per ora, con alcune giornate di targhe alterne, applicate in maniera non incisiva come prevede invece il Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria, con solo 9 ore al giorno e un’ampia interruzione di metà giornata, mentre il piano stesso indica che la modalità deve essere quella delle 12 ore minime continuative. E sebbene molti cittadini siano scettici sulla misura delle targhe alterne, Legambiente, che ha presentato anche un decalogo per l’emergenza smog, insiste: “Curare la Mal’aria di Roma con le targhe alterne si deve fare ma non basta, bisogna passare a blocchi del traffico completi, allargamento immediato della Ztl, rilancio del trasporto pubblico, del car-saring, della ciclabilità”, ha dichiarato Scacchi.

Favorevoli al blocco del traffico il Cnr che però sottolinea come sia necessaria una misura più drastica di quelle attuate finora, prolungando lo stop alle auto per due settimane per cercare di tamponare una situazione che provoca problemi di salute anche gravi e, di riflesso, delle questioni serie anche a livello socio-economico. “L’inquinamento atmosferico – ha spiegato Giovanni Viegi, direttore facente funzioni dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare Cnr, Palermo – è associato a mortalità per malattie cardio-respiratorie, tumore al polmone, ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie (compresa la polmonite) e per asma, incidenza e riacutizzazione di asma, rinite allergica, sintomi respiratori (tosse, espettorato, respiro sibilante, difficoltà di respiro), riduzione della funzione respiratoria. Inoltre, esso causa un incremento dell’assenteismo lavorativo e scolastico, nonché la necessità di aumentare le dosi di broncodilatatori nei pazienti con patologia ostruttiva cronica. Determina quindi enormi costi socio-economici”.

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