Siria, la Ue condanna Mosca. Ma dal documento finale via l’ipotesi sanzioni alla Russia

Europa
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il Consiglio Ue a Bruxelles, 20 ottobre 2016. Prima del vertice Renzi ha incontrato una delegazione di europarlamentari del Pd. ANSA/ US PALAZZO CHIGI/ TIBERIO BARCHIELLI +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Nel testo la “valutazione di tutte le opzioni disponibili”

Dopo quasi otto ore di riunione, è proseguito anche nella notte il Vertice Ue convocato per fare il punto sull’emergenza migranti, la situazione in Siria e il futuro dei rapporti commerciali tra l’Ue, il Canada e la Cina. Il nodo che i leader non riescivano a sciogliere era quello relativo all’inserimento nelle conclusioni dell’ipotesi di sanzionare la Russia per quanto sta accadendo ad Aleppo. In particolare, a voler fare pressioni su Mosca con la minaccia di nuove misure sono la Gran Bretagna, la Francia e la Germania.

Insomma se da un a parte la Ue è unita nel condannare l’appoggio di Mosca al presidente siriano di Bashar al Assad e le azioni militari che colpiscono la popolazione civile, è difficile trovare la quadra sulle misure da adottare.

Alla fine la possibilità di “misure restrittive a persone o entità” sparisce dal testo di conclusioni del vertice dei leader Ue. A bloccare, secondo fonti europee, è stato il premier Matteo Renzi, che ha fatto asse con l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, costruendo una soluzione poi accettata da tutti.

Anche se alcuni paesi avrebbero voluto un esplicito riferimento a possibili sanzioni, che infatti era contenuto nel testo provvisorio, e lo stesso presidente Donald Tusk non aveva escluso tale opzione prima dell’inizio della riunione.

“L’Unione europea – si legge nel testo finale approvato dai 28 capi di Stato e di governo Ue – condanna con forza gli attacchi da parte del regime siriano e dei suoi alleati, in particolare la Russia, su civili ad Aleppo. Li richiama a mettere fine alle atrocità e a fare passi urgenti per assicurare l’accesso umanitario senza ostacoli ad Aleppo e alle altre parti del paese. Il Consiglio chiede la cessazione immediata delle ostilita’ e il ripristino di un processo politico credibile sotto gli auspici dell’Onu. I responsabili delle violazioni della legge umanitaria internazionale e dei diritti umani devono essere portati a giudizio. L’Ue sta considerando tutte le opzioni disponibili, se le attuali atrocità continuano”.

Renzi avrebbe chiesto che si tornasse alla dicitura emersa dalla riunione dei ministri degli Esteri di lunedì scorso in cui si specificava che le misure restrittive sarebbero state applicate ai “siriani”. Piuttosto cha ad un’espressione più ambigua, che apriva la strada a misure nei confronti della Russia.

Rimane comunque forte la preoccupazione. La strategia della Russia “è quella di indebolire l’Unione europea”. Come ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine della prima giornata del vertice, lo dimostra il fatto, “enfatizzato dai leader” europei durante la riunione del Consiglio europeo, che la Russia sta facendo “ogni sorta di ostilità, dalle violazioni dello spazio aereo alle campagne di informazioni, dagli attacchi cibernetici alle interferenze nei processi politici dell’Unione europea e oltre”. Secondo Tusk, “l’Europa e’ sempre pronta a impegnarsi in un dialogo ma non faremo compromessi sui nostri valori o principi. Ecco perchè siamo tutti d’accordo di mantenere la nostra linea e rimanere uniti”.

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