Siria, telefonata Obama-Putin: “Fronte unito contro il terrorismo”

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I due capi di Stato “hanno sottolineato la necessità di stabilire contatti operativi stretti tra i rappresentanti del ministero della Difesa russo e il Dipartimento della Difesa Usa

Il presidente Usa Barack Obama e l’omologo russo Vladimir Putin hanno concordato di “intensificare le cooperazione” tra i loro due Paesi per l’attuazione del cessate-il fuoco in Siria, concordato venerdì a Monaco. Lo annuncia il Cremlino, dando conto dei una telefonata “su iniziativa Usa” tra Obama e il presidente russo. “E’ stato raggiunto un accordo per intensificare la cooperazione tra le agenzie diplomatiche e altre strutture allo scopo di attuare la dichiarazione dell’International Syria Support group adottata a Monaco” si legge in una nota del Cremlino, diffusa da Interfax.

I due capi di Stato “hanno sottolineato la necessità di stabilire contatti operativi stretti tra i rappresentanti del ministero della Difesa russo e il Dipartimento della Difesa Usa, che rendano possibili una lotta graduale e vittoriosa contro l’Isis e altre organizzazioni terroristiche” afferma il Cremlino.

Le due parti “hanno dato una valutazione positiva dell’incontro dell’11-12 febbraio dell’International Syria Support Group a Monaco” che ha raggiunto un’intesa sul cessate il fuoco in Siria per al consegna di aiuti umanitari immediati. In particolare è stato espresso “sostegno agli sforzi dei due gruppi di lavoro, sul cessate-il-fuoco e sugli aspetti umanitari” si legge nella nota della presidenza russa. “Il presidente russo ha nuovamente sottolineato l’importanza di creare un fronte unito anti-terrorismo rinunciando ai doppi standard”.

Ma intanto l’artiglieria turca è tornata a bombardare postazioni della milizia curda Ypg in Siria dal varco di frontiera di Oncupinar. Lo riferisce l’emittente Cnn Türk in diretta dal confine tra Siria e Turchia. I media turchi, citando l’Osservatorio siriano per i diritti umani, riferiscono di almeno due miliziani curdi morti negli attacchi. Già ieri la Turchia aveva bombardato postazioni sia dell’Ypg, che definisce gruppo terrorista, sia dell’esercito siriano, che fonti delle forze armate hanno qualificato come operazioni di rappresaglia contro le bombe sparate sul suolo turco. Il premier turco, Ahmet Davutoglu, ha avvertito ieri sera che Ankara non permetterà all’Ypg di minacciare la sua frontiera e ha chiesto alla milizia curda di tenersi lontana dal corridoio che collega la città siriana di Aleppo, teatro di pesanti combattimenti nelle ultime settimane, alla Turchia.

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