Siria, raggiunto l’accordo sul cessate il fuoco: ecco cosa prevede

Esteri
epa05155544 US Secretary of State John Kerry (C), Russian Foreign Minister Sergei Lavrov (L) and UN Special Envoy of the Secretary-General for Syria Staffan de Mistura (R) hold a press conference after the International Syria Support Group (ISSG) meeting in Munich, Germany, 11 February 2016.
Kerry, Russian Foreign Minister Sergei Lavrov and UN envoy Staffan de Mistura had held nearly six hours of negotiations with European and Middle Eastern foreign ministers before announcing an agreement of a nationwide 'cessation of hostilities' in Syria, hours before the Munich Security Conference. The agreement will not apply to the Islamic State militant group, US Secretary of State John Kerry said.  EPA/SVEN HOPPE

Si tratta di impegni sulla carta. Proseguiranno gli attacchi aerei da parte della Russia. Gentiloni: “La tregua deve essere immediata”

Dopo una lunga maratona durata tutta la notte – non priva di tensioni -, è stato raggiunto a Monaco l’accordo sulla Siria dall’International Syria Support Group (Issg), composto da delegazioni di 17 Stati.

“Siamo lieti di dire che è stato raggiunto un accordo a Monaco, che ci sono stati dei progressi e che questo migliorera’ la vita quotidiana dei siriani”, ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry, presentando il documento.

I negoziati, hanno dichiarato Kerry e il ministro degli esteri russo Lavrov, dovranno riprendere a Ginevra, dove oggi alle 16 si incontrerà una task force – composta dai membri dei Paesi dell’Issg, tra cui l’Italia – che si occuperà di coordinare e monitorare gli aiuti umanitari in Siria.

Il documento finale sottoscritto a Monaco prevede il cessate il fuoco entro una settimana, accesso degli aiuti umanitari entro la fine di questa settimana.

Ma si tratta di impegni sulla carta, perché in realtà nel documento si legge che i membri dell’Issg si impegnano a esercitare la loro influenza per la riduzione delle violenze fino alla fine delle ostilità in tutta la nazione entro una settimana.

In realtà, invece, ogni membro dell’Issg ha preso delle posizioni diverse rispetto agli interventi in Siria. Usa e Unione europea hanno chiesto lo stop immediato ai combattimenti. La Russia, invece, non porrà finire agli attacchi aerei e precisa che la cessazione delle ostilità non si applica allo Stato islamico e ad al Nusra, affiliata con al Qaeda.

“Le nostre forze dello spazio aereo continueranno a lavorare” contro i “militanti dello Stato islamico che controllano gran parte della Siria e dell’Iraq”, ha precisato il ministro degli Esteri russo Lavrov.

“La tregua deve essere immediata, o almeno molto rapida. Abbiamo visto che il passare dei giorni e delle settimane complica la situazione – ha detto il responsabile della Farnesina, Paolo Gentiloni – L’escalation militare russa degli ultimi 15 giorni non ha certo risolto la crisi politica e quella umanitaria in Siria. Quindi noi ci rivolgiamo a Mosca anche con un appello a condividere un’ipotesi di cessate il fuoco e di un atteggiamento più costruttivo. Senza un atteggiamento costruttivo della Russia, del resto, è difficile arrivare a al cessate il fuoco”.

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