Siria, Dabiq strappata all’Isis da milizie filo-turche

Medio Oriente
Fighters from the Free Syrian Army fire a machine gun mounted on a vehicle deploy during fighting against the Islamic State (IS) group jihadists on the outskirts of the northern Syrian town of Dabiq, on October 15, 2016.
Turkish-backed fighters were advancing on the northern Syrian town of Dabiq, which has become a rallying cry for the Islamic State group as the prophesied scene of an end-of-days battle. Dabiq holds crucial ideological importance for IS because of a Sunni prophecy that states it will be the site of an end-of-times battle between Christian forces and Muslims.

 / AFP PHOTO / Nazeer al-Khatib

L’offensiva di ribelli e milizie filo turche contro il centro controllato dallo Stato Islamico

I combattenti ribelli sostenuti dalla Turchia hanno conquistato la città di Dabiq, nel nord della Siria, finora controllata dai jihadisti dello Stato Islamico. Lo ha annunciato l’Osdh, l’Osservatorio siriano dei diritti umani. I ribelli hanno preso Dabiq “dopo che i combattenti dell’Isis si sono ritirati dall’area”.

Dabiq riveste una cruciale importanza ideologica per l’Isis perchè una profezia sunnita indica che sarà il teatro di una battaglia finale tra forze cristiane e musulmane.

La città di Dabiq è particolarmente importante sia per la posizione strategica tra Aleppo e il confine turco-siriano sia perché la città è il luogo dove, secondo una profezia, avverrà lo scontro finale tra islam e infedeli, con la vittoria dei musulmani.

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