Siria, autobomba infrange la tregua: due morti ad Hama

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This citizen journalism image provided by Aleppo Media Center AMC which has been authenticated based on its contents and other AP reporting, shows damaged buildings due to heavy fighting between government forces and Free Syrian Army fighters in Aleppo, Syria, Thursday, Sept. 19, 2013. A Syrian activist group says al-Qaida-linked gunmen have captured a town near the Turkish border after heavy fighting with a rebel group. (AP Photo/Aleppo Media Center, AMC)

L’attacco infrange quindi il cessate il fuoco tra le forze governative e i ribelli siriani a poche ore dall’entrata in vigore.

Un’autobomba esplosa oggi nella provincia siriana centro-occidentale di Hama ha ucciso almeno due persone. Lo riferiscono i media del Paese. L’attacco infrange quindi il cessate il fuoco tra le forze governative e i ribelli siriani a poche ore dall’entrata in vigore. Lo scoppio è avvenuto all’ingresso orientale della città di Salamiyah.

Russia e Stati Uniti avevano raggiunto l’accordo sul cessate il fuoco in Siria il 22 febbraio ed era entrato in vigore alla mezzanotte del sabato 27 febbraio per Damasco. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva adottato all’unanimità una risoluzione che approva quest’intesa sulla cessazione delle ostilità in Siria solo ieri, appena poco prima che il cessate il fuoco entrasse in vigore. La cessazione delle ostilità non si applica ai gruppi terroristici che operano in Siria, come Stato islamico (IS, noto anche come Daesh) e Jabhat al-Nusra (Nusra). Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità per l’ultimo attacco in Salamiyah.

Poco prima che arrivasse la scadenza della mezzanotte (le 23 di venerdì in Italia), il presidente americano Barack Obama aveva avvertito il governo Damasco e la Russia che il “mondo vi guarderà”. Venerdì, secondo le notizie circolate, gli aerei da guerra russi avevano intensificato gli attacchi sulle posizioni dei ribelli siriani. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato che i negoziati di pace riprenderanno il 7 marzo se la tregua nel suo complesso reggerà.

L’Osdh, l’Osservatorio siriano dei diritti umani, ha reso noto che sono state avvertite raffiche da arma da fuoco ad Aleppo, nel nord del Paese: si indaga per accertare la veridicità di questo episodio. De Mistura ha già detto comunque di non avere dubbi sul fatto che “non mancheranno tentativi di minare questo processo”, ha spiegato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU collegandosi in videoconferenza da Ginevra. Ma poi ha aggiunto: “Niente è impossibile, specialmente in questo momento”.

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