Sinodo: sulla comunione ai divorziati si decida caso per caso

Vaticano
Pope Francis leads the XVI Ordinary Meeting of the Synod of Bishops at the Synod Hall, Vatican City, 24 October 2015. The Vatican is hosting an October 4-25 world summit of bishops, known as the synod. Participants are deeply divided on the extent to which church teachings on issues like marriage can be adapted to modern lifestyles.     ANSA/ETTORE FERRARI

Nella relazione finale, approvata poco fa, anche la questione della comunione ai divorziati risposati. Il papa ha scherzato sulla notizia della sua malattia, ma “era molto dispiaciuto”

La Chiesa “non ha paura di scuotere le coscienze anestetizzate o di sporcarsi le mani discutendo francamente e animatamente sulla famiglia”. Papa Francesco nel suo discorso al termine del Sinodo sulla famiglia torna sul ruolo della Chiesa cattolica, una Chiesa inclusiva e “non solo dei giusti e dei santi”: parole, quelle di Bergoglio, accolte da un lungo applauso al termine di tre settimane caratterizzate da “opinioni diverse che si sono espresse liberamente, e purtroppo talvolta con metodi non del tutto benevoli, hanno certamente arricchito e animato il dialogo, offrendo un’immagine viva di una Chiesa che non usa moduli preconfezionati, ma che attinge dalla fonte inesauribile della sua fede acqua viva per dissetare i cuori inariditi” ha detto il pontefice.

Tanti i temi affrontati durante il Sinodo: uno dei più importanti la tolleranza zero su pedofilia e abusi. Fondamentale la protezione dei minori dall’abuso sessuale: “Nella Chiesa – si legge nel testo – sia mantenuta la tolleranza zero in questi casi, insieme all’accompagnamento delle famiglie”.

Un altro tema di cui si è discusso durante il Sinodo è stata la comunione ai divorziati, passato per un solo voto di scarto: sulla questione i vescovi non hanno preso una posizione favorevole o contraria; la Chiesa, quindi, deciderà caso per caso.

Nel documento, approvato con una maggioranza di due terzi, si affrontano tanti punti, ma sulla comunione ai divorziati risposati, in particolare, la parola chiave è stata “discernimento” delle varie situazioni perché “i casi sono diversi tra loro”. “Se era atteso un sì o un no, era una falsa domanda perché le situazioni sono diverse” ha detto il cardinale di Vienna, Christoph Schoenborn, spiegando che il documento del Sinodo “non tocca la questione in diretto ma in obliquo, dando i criteri fondamentali del discernimento delle situazioni”.

Poco invece sul tema dell’omosessualità “toccato solo – ha spiegato ancora Schoenborn – sotto l’aspetto della famiglia che fa l’esperienza al suo interno di una persona omosessuale: come gestire questa situazione? Da cristiani”, ma, aggiunge il vescovo di Vienna, averlo lasciato fuori non vuol dire che non sia un tema affrontato dalla Chiesa. “Ogni persona, indipendentemente dalla sua tendenza sessuale – si legge nella relazione finale – va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”.

E nel giorno di chiusura del Sinodo, Papa Francesco è tornato sulla notizia della sua malattia circolata nei giorni scorsi del tumore. “Ha fatto delle battute – ha raccontato il sostituto della Segreteria di Stato, arcivescovo Giovanni Angelo Becciu – ma era molto dispiaciuto delle notizie false“. Una lezione, ha detto Becci, per “imparare ad essere seri quando diamo le notizie”.

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