Sinead O’Connor, paura e sollievo: scompare per 24 ore, si teme il suicidio. Ma sta bene

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La cantante ha tenuto tutti col fiato sospeso perché in passato aveva minacciato il suicidio

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Sinead O’Connor a inizio anni ’90

È uscita per fare un giro in bicicletta e non è più tornata. Sinead O’Connor ha tenuto tutti con il fiato sospeso nella giornata di ieri, quando la notizia della sua presunta sparizione è rimbalzata un po’ ovunque, facendo temere l’ennesimo lutto in questo 2016 così nero per la musica internazionale.

La cantante irlandese si era allontanata dalla propria abitazione di mattina prestissimo: vestita con dei pantaloni di pelle e un parka nero, nulla lasciava presagire si sarebbe attardata, ma nella giornata si sono perse le sue tracce e dopo 24 ore le autorità locali hanno cominciato a parlare di “potenziale suicidio”. Per fortuna è stata ritrovata, sana e salva, ieri sera nel nord di Chicago e subito condotta in ospedale per degli accertamenti.

Eccessivo allarmismo o meno, la preoccupazione destata dalle gesta della O’Connor affonda le sue radici nelle minacce di suicidio che la cantante ha formulato in passato, come quelle contenute in una lettera indirizzata ai propri famigliari nel novembre dello scorso anno.

Artista dalla storia personale (e professionale) travagliata, il percorso dell’artista irlandese oscilla continuamente tra prese di posizioni controverse e gesti che la rendono invisa all’opinione pubblica. Nel 1992 ha strappato in diretta al Saturday Night Live la foto di Papa Wojtyla, attirando su di se feroci polemiche; otto anni dopo sarebbe invece diventata suor Bernadette-Marie, nell’ordine della chiesa cattolica Latin-Tridentine (non riconosciuto ufficialmente). A pochi mesi fa risale invece lo scontro su twitter con Miley Cyrus, che la O’Connor ha rimproverato di farsi manipolare dallo show buisness.

Se questo spontaneismo, a dir poco problematico, è stato fonte di numerosi problemi personali per la cantante, lo stesso approccio “senza filtri” alla realtà ha reso alcune delle sue interpretazioni memorabili. Nella voce della O’Connor risuona spesso qualcosa di autentico e disarmante, un colore inimitabile che le appartiene per dote naturale, come nel suo brano più famoso: questa Nothing Compares 2U, scritta da Prince, che l’ha proiettata al successo mondiale nel 1989.

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