Silvio contro Verdini e i suoi: “Finalmente fuori i mestieranti della politica”

CentroDestra
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il suo intervento ad Atreju. Roma, 26 settembre 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

Berlusconi intervistato ad Atreju da Nicola Porro: “Su riforme deriva autoritaria”

In Forza Italia siamo rimasti pochi ma buoni” è questo la risposta di Silvio berlusconi alla domanda sui transfughi di Forza Italia. Il cavaliere ad Atreju, la tradizionale kermesse della destra, definisce i parlamentari che hanno lasciato Forza Italia “mestieranti della politica” e aggiunge “finalmente sono scesi da Forza Italia quelli che l’hanno usata come un taxi. Evviva”.

Sulla leadership del centrodestra l’ex premier risponde con una battuta: “Un leader forte? Quando mi guardo allo specchio ne vedo uno” aggiungendo che le primarie ci saranno “se non ci sarà un leader forte e ci saranno seconde linea all’altezza”, però aggiungendo: “Io non mi tiro indietro per senso di responsabilità verso il mio Paese e i miei concittadini, quando mi sarà restituito lo splendore dell’innocenza dalla Corte dei diritti dell’Uomo di Strasburgo”. Sulle forze in campo Berlusconi ha le idee chiare: “I moderati sono la maggioranza di questo paese. Siamo una moltitudine di persone. Assieme a Lega e Fratelli d’Italia siamo molti di più di quelli del Pd”

Il cavaliere poi definisce le riforme in discussione “un pasticcio pericoloso”, perché avere una sola Camera che dà la fiducia al governo, eletta con una legge elettorale che attribuisce il premio di maggioranza ad una sola lista, porta ad “una pericolosa deriva autoritaria”, dimenticando forse che sia la legge elettorale che la Riforma costituzionale sono state votate anche da Forza Italia, almeno in prima lettura.

La ripresa secondo Silvio Berlusconi “non c’è” perché abbiamo uno zero virgola e quindi “non si può parlare di vera ripresa”. Poi tra accuse a Napolitano:”Fece cadere lui il mio governo” e un commento sulla riforma delle intercettazioni: “E’ un pasticcio assoluto”, l’ex premier ricevendo applausi dai giovani di Fratelli d’Italia il cavaliere si lascia ad un commento su l’amico Putin: “Non è comunista, è riflessivo, profondamente liberale, mantiene la parola data, è veramente democratico, lo considero un fratello minore, è il numero uno tra i leader mondiali“.

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