Siamo tutti (fanta)allenatori. Il Fantacalcio compie 25 anni

Calcio
Il nuovo pallone della Nike per la stagione 2015-2016 della Serie A, Roma, 30 giugno 2015. ANSA/UFFICIO STAMPA NIKE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Anno dopo anno, il Fantacalcio è diventato uno dei passatempi preferiti dagli italiani

Parte il campionato di calcio e come ogni anno, inizia il Fantacalcio. Sono passati 25 anni da quando il giornalista Riccardo Albini pubblicò per la prima volta il gioco che da lì a poco avrebbe conquistato gli italiani.

Milioni di persone ogni anno, già dai primi giorni d’agosto iniziano a studiare statistiche, a vedere video e a leggere articoli per fare l’asta perfetta. Tra siti specializzati, giornali online e leghe private i giocatori di questo gioco sono tantissimi. Il Fantacalcio è il gioco perfetto per sfidare i propri amici, per vedere chi ha le maggiori conoscenze.

Ma vediamo un po’ come funziona. Ci sono 2 modi principali per giocare. Uno è quello d’iscriversi ad una delle molte leghe che i giornali propongono. In tal caso il giocatore ha un budget e comprerà i giocatori delle squadre di Serie A in base al prezzo fissato dalla lega. In genere vengono concessi 250 o 300 crediti per formare una rosa di 25 giocatori: 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti. Una volta formata la rosa si dovrà schierare la formazione ogni giornata di campionato. Il secondo modo riguarda le leghe private dove il funzionamento e simile, ma ogni lega può variare i budget, il numero di giocatori i bonus e i malus.

La principale differenza tra le due tipologie è l’asta. Infatti nelle leghe private, solitamente, si svolge un’asta per i giocatori. E’ il momento più divertente e nello stesso tempo stressante del gioco. Perché il Fantacalcio sarà pure un gioco, ma nessuno vuole perdere.

Anche quest’anno i fantallenatori si contenderanno i pezzi pregiati delle squadre di Serie A, i vari Higuain, Pogba, Bacca, Icardi, Dzeko e Candreva saranno contesi a fior di Magic milioni per rinforzare le squadre che vogliono vincere. Molti saranno i soddisfatti e altrettanti i delusi, ma l’ultima parola la dirà il campo e solo a maggio si saprà quanti avranno costruito la squadra perfetta in grado di vincere.

Vedi anche

Altri articoli