Si parte: tre italiani per l’oro numero 200

Olimpia
Vincenzo Nibali of Astana Pro Team on the start line of  "the Capital Stage", the second stage of Abu Dhabi tour cycling race, over 129 km from Yas Marina Circuit to Yas Mall. Abu Dhabi, UAE, 9 October 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il sabato speciale di Rossella Fiammingo (spada) Petra Zublasing (tiro) e Vincenzo Nibali (ciclismo)

La cerimonia dello stadio Marcanà ha ufficialmente aperto i Giochi di Rio de Janeiro ma alcune discipline (calcio, ciclismo e tiro con l’arco) erano già scattate prima dell’accensione del tripode. E oggi ufficialmente si inizia con l’assegnazione delle prime 7 medaglie d’oro.

Alle 14,30 (indichiamo sempre l’ora italiana) parte la gara di ciclismo su strada uomini con molti reduci dal Tour de France. Davide Cassani, commissario tecnico della squadra italiana, ha chiamato all’impresa da Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi e Diego Rosa. Il percorso, molto duro, che si snoda per la città di, molti dei quali in salita.

«Ci sono molti chilometri di salita- ha analizzato Cassani -. Nessuna classica, tranne il “Lombardia”, ne prevede così tanti. Abbiamo una buona squadra e ognuno ha un ruolo ben definito: in questi giorni di preparazione ho notato un buon spirito e, anche per questo, sono sicuro che riusciremo a fare una grande gara». La “punta” è Nibali, che da poco ha lasciato l’Astana per correre per la nuova formazione della Bahrain-Merida, ma un ruolo a sorpresa potrebbe svolgerlo Fabio Aru. I due si scambierebbero così il ruolo svolto fino a pochi giorni fa al Tour de France dove il “capitano” era Aru spesso sostenuto dal il gregario Nibali. Cassani è chiaro: «Qui non si corre per un solo uomo, si corre per il risultato dell’Italia».

Entrambi gli azzurri hanno il colpo di pedale giusto per una vittoria su un percorso per scalatori, con il dominatore del Tour, Froome, e lo spagnolo Valverde, a guidare il pacchetto ristretto di favoriti. Ben quotata anche l’eventuale affermazione di Daniel Martin (Gran Bretagna), Joaquim “Purito” Rodriguez (Spagna), Wouters Poels (Olanda) e Julian Alaphilippe (Francia).

Alle 15,30 inizierà la gara di Petra Zublasing, impegnata nella carabina ad aria 10 metri. Altoatesina di razza, Petra sa che in un colpo solo potrebbe centrare due obiettivi. Il primo, quello della vita di ogni atleta, ossia vincere una medaglia olimpica (per lei sarebbe la prima) il secondo scolpire il suo nome nel medagliere dello sport italiano. Infatti, la sua infallibile mira potrebbe portarla a centrare la 200esima medaglia d’oro nella storia dei Giochi. Petra, 27 anni di Appiano sulla Strada del Vino, sarà un’osservata speciale nella specialità della carabina 10 metri, quella che nel 2014 la consacrò sul tetto del mondo. Petra Zublasing è una perfezionista della carabina appassionata da circa un anno di origami dove tranquillità e precisione vanno a pari passo.

La tiratrice azzurra sa di essere, assieme al suo fidanzato Niccolò Campriani (vincitore di un oro e di un argento ai Giochi di Londra nella carabina), una delle punte di diamante della spedizione azzurra a Rio. «Gli origami mi piacciono molto, sono sinonimo di tranquillità e pace, proprio come quella che c’è quando sei sulla linea di tiro – dice Petra, portacolori del Centro Sportivo Carabinieri -. Io sono una persona che parla tanto ma quando sono al poligono devo stare in silenzio almeno per un’ora, il tempo della gara. L’obiettivo è fare la mia gara senza poi pentirmi di nulla, il resto vedremo».

Petra sa anche che quest’anno è più competitiva dai 50 metri, la specialità dove si spara a terra, in ginocchio e genuflessa, quella che nel 2012 regalò al fidanzato l’oro olimpico a Londra. Assieme a Niccòlo scorso anno ai Giochi Europei di Baku salì sul gradino più alto del podio per aver conquistato l’oro nella gara mista. Un record a livello mondiale. Domani la Zublasing ci proverà anche dai 10 metri ma il primo centro sarà entrare nelle otto finaliste.

Ultima speranza azzurra per la prima giornata dei Giochi di Rio per la conquista del 200° oro è rappresentatata, nella spada femminile, da Rossella Fiamingo. La 25enne siciliana di San Giovanni la Punta arriva sulle pedane olimpiche con al collo i titoli iridati 2014 e 2015, ma al termine di una stagione di Coppa del Mondo dove è mancato l’acuto. L’esordio per lei è previsto nel tabellone delle 32 alle ore 16.45. L’azzurra, testa di serie numero 4 del tabellone, se la vedrà, sulla pedana rossa, contro la vincente del match precedente tra la romena Simona Pop e la canadese Leonora Mackinnon. «Fremo dalla voglia di salire in pedana – ha dichiarato ieri Rossella – Più giorni passano qui al villaggio e più cresce l’ansia. Mi sento con le mani legate, ho bisogno di sfogarmi in pedana. Dopo la definizione del tabellone di gara, ho iniziato a pensare solo al primo assalto di giornata. È il più difficile perché bisogna rompere il ghiaccio mentre la mia avversaria sarà già calda perchè avrà già vinto un primo match».

«L’obiettivo che mi sto fissando – conclude la bi-campionessa del mondo – è quello di scendere dalla pedana con la consapevolezza di aver dato il massimo. Voglio godermi questa esperienza fino in fondo». Fiamingo sarà una delle tre azzurre che non ha preso parte alla sfilata degli atleti nel corso della cerimonia inaugurale. Oltre a lei, infatti, hanno scelto di guardare dal villaggio l’accensione della fiaccola olimpica, anche Andrea Cassarà e l’olimpionica di Londra2012, Elisa Di Francisca. Oggi scatta anche il torneo di tennis. Questi gli accoppiamenti del tabellone femminile: Sara Errani contro Kiki Bertens (Ola); Roberta Vinci-Karolina Schmiedlova (Slovacchia); Karin Knapp-Lucie Safarova (Repubblica Ceca). Nel singolare maschile Andreas Seppi affronterà Illya Marchenko ( Ucraina).

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