Sì del Parlamento alle riforme, ma Tsipras non ha più una maggioranza

Grecia
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Il Parlamento approva il primo pacchetto di riforme concordato con Bruxelles, ma Syriza si spacca. Scontri in piazza Syntagma

Nottata drammatica per la Grecia. Il Parlamento di Atene ha approvato il primo pacchetto di riforme concordato con Bruxelles per evitare l’uscita della Grecia dalla zona euro. Alexis Tsipras ha però dovuto fare i conti con l’evidente spaccatura all’interno del suo partito: quaranta deputati, tra cui l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis non hanno votato il piano, la vice ministro Nantia Valavani si è dimessa.

Mentre in Aula si votavano le riforme, con il determinante aiuto delle forze di opposizione, in piazza andavano in scena violentissimi scontri tra le frange più estremiste della manifestazione contro il governo e la polizia. I primi scontri dell’era Tsipras. Dopo questa notte sono in molti a chiedersi se Tsipras riuscirà ancora a mantenere il timone del governo, dato che ha di fatto perso la sua maggioranza politica. Rimpasto di governo? Nuove elezioni a settembre? A breve sapremo.

“L’accordo non ci piace ma siamo obbligati a rispettarlo”, ha detto il premier durante la seduta fiume del Parlamento chiamata a votare su riforma dell’Iva, indipendenza dell’ufficio di statistica, ‘Fiscal Council’ ed eliminazione delle baby pensioni. “A Bruxelles avevo di fronte tre alternative: l’accordo, il fallimento con tutte le sue conseguenze e il piano Schaeuble” di una Grexit temporanea. E fra le tre, “ho fatto una scelta di responsabilità” e di “dignità”.

E’ prevalso il senso di salvare il salvabile. La sconfitta ‘politica’ per Tsipras è tutta dentro il suo partito. Ed è enorme. A nulla e’ valso l’aut aut che aveva lanciato nel pomeriggio ai ribelli. Le defezioni sono state tantissime e ora sarà difficile continuare l’esperienza del primo governo di estrema sinistra della storia della Ue. Almeno in queste condizioni. Prima delle drammatiche ore finali, e mentre a Bruxelles si continua a lavorare per il prestito ponte che potrebbe permettere di far riaprire le banche, il Paese aveva vissuto una giornata punteggiata da cortei, dalla serrata delle farmacie e dallo sciopero dei dipendenti pubblici.

Tensione alle stelle, ma pacifica. Almeno fino alla prima serata. La rabbia degli estremisti è scoppiata alle 21.10, provando a cambiare con la violenza la storia della Gercia. Una bomba carta è esplosa in piazza Syntagma. Gli anarchici e i black bloc hanno tirato anche bombe molotov. Nella piazza simbolo della democrazia greca sono arrivati con i caschi, le maschere antigas, le maglie nere mentre il popolo dell’ Oxi fatto giovani, impiegati, mamme, zie, adolescenti, ma anche bambini, da ore gridava e distribuiva volantini per esortare Tsipras a non cedere al “ricatto” della Germania e dell’Eurosummit.

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