Shoah colpa degli arabi, bufera su Netanyahu

Medio Oriente
epa02335241 A Handout photo supplied by the Israeli Government Press Office (GPO) shows Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu at the Tel Aviv airport on his way to Sharm el-Sheikh, on 14 September 2010, for the second round of direct negotiations with the Palestinians. Netanyau will met the Palestinian President Mahmoud Abbas, and they will be joined by U.S. Secretary of State Hillary Clinton, U.S. Middle East envoy George Mitchell and Egyptian President Hosni Mubarak  EPA/MOSHE MILNER / GPO / HANDOUT  EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

È polemica sul premier israeliano per le frasi negazioniste: Hitler non voleva «sterminare» gli ebrei, ma «espellerli»

Un primo ministro che si scopre “storico”. E in questa veste si cimenta nella rivisitazione della pagina più tragica, nella storia del popolo ebraico: la Shoah. “Bibi” il negazionista. Benjamin Netanyahu ha superato se stesso. Mai, prima d’ora, un premier o capo di Stato israeliano si era spinto fino al punto di interpretare l’Olocausto in chiave “anti-araba”, usando uno dei pilastri dell’identità nazionale, lo Stato d’Israele come focolaio nazionale per gli Ebrei, per legittimare il pugno di ferro contro i palestinesi. Da “storico” improvvisato, e revisionista, Netanyahu ,parlando l’altro ieri al Congresso sionista, sostiene che Hitler all’epoca non voleva «sterminare» gli ebrei, ma «espellerli»: fu convinto alla Soluzione finale dal Muftì di Gerusalemme Haj Amin Al-Husseini, il leader palestinese all’epoca della II Guerra Mondiale. «Hitler – ha detto martedì sera al Congresso Sionista – all’epoca non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli. Il Muftì andò e gli disse “se li espelli, verranno in Palestina”. “Cosa dovrei fare?” chiese e il Muftì rispose “Bruciali”». L’incontro si tenne nel novembre del 1941 e, in effetti, Al-Husseini chiese che fosse impedito agli ebrei tedeschi di rifugiarsi in Palestina. Ma diversi campi di concentramento che prevedevano anche esecuzioni di massa erano operativi fin dal 1940, e la gassificazione di massa iniziò con l’operazione Reinhard, nell’estate del 1941.

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