Sharapova, carriera finita?

Tennis
epa05199955 (FILES) Maria Sharapova of Russia reacts during her quarter final match against Serena Williams of the USA at the Australian Open tennis tournament in Melbourne, Australia, 26 January 2016. Maria Sharapova revealed that she failed a drug test at the Australian Open at a press conference in Los Angeles, USA, on 07 March 2016.  EPA/LUKAS COCH AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

La federazione internazionale tennis ha deciso di squalificare la tennista russa per 2 anni

Game set match, quante volte nella sua carriera Maria Sharapova ha sentito queste tre parole, e quante volte per lei hanno significato un trionfo. Questa volta però non è l’arbitro di un match in uno dei prestigiosi tornei a pronunciarle, ma è la ITF (federazione internazionale tennis) che ha deciso di squalificare la tennista russa per 2 anni, mettendo probabilmente fine alla sua prestigiosa carriera.

La squalifica segue di 3 mesi la notizia della positività della siberiana al Meldonium, farmaco inserito nelle sostanze dopanti dal primo gennaio, durante gli Australian Open. La tennista russa si appellerà al Tas, ma intanto sembra difficile vederla sfidare le migliori giocatrici del mondo sui campi da tennis di Rio alla conquista di una medaglia olimpica.

La squalifica di Maria Sharapova scadrà il 26 gennaio 2018, facendo rientrare la bella tennista russa sui campi da tennis alla soglia dei 31 anni. Sarebbe difficile per lei tornare dopo due anni d’inattività e con trentuno primavere sulle spalle a primeggiare nei tornei più prestigiosi del mondo, di fatto questa squalifica significherebbe la fine della sua carriera.

Intanto sul suo profilo Facebook la tennista siberiana parla d’ingiustizia e annuncia che presenterà ricorso.

Il tribunale della Federtennis oggi ha riconosciuto che la mia assunzione del Meldonium non fosse intenzionale . La federtennis ha utilizzato grandi risorse di tempo e denaro per dimostrare la mia volontarietà, ma non c’è riuscita. Hanno chiesto che io fossi squalificata 4 anni, ma la loro posizione è stata respinta. Perciò, visto che il tribunale ha concluso correttamente che non l’ho fatto intenzionalmente, non posso accettare una pena ingiusta. Farò appello immediatamente al Cas, la corte di arbitrato per lo sport. Mi manca il tennis e mi mancano i fan. Ho intenzione di lottare per quello che credo sia giusto ed e ‘ per questo che io voglio lottare per essere di nuovo sul campo da tennis al più presto possibile“.

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