Serata M5S, Di Battista suadente non convince

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Alessandro Di Battista ospite nello studio di Otto e mezzo va in difficoltà sul caso Quarto

Cerca di schivare, incassa, si difende, ma alla fine sul ring di Otto e mezzo Alessandro Di Battista perde quell’aria da “bulletto di quartiere” che di solito ha sempre la battuta pronta. Eppure all’altro angolo del ring non vi è nessun avversario politico ma due giornalisti: la conduttrice Lilli Gruber e Marco Damilano. Evidentemente però il caso Quarto e la gestione politica che il M5S ne ha fatto è talmente poco difendibile che gli argomenti mancano (sostituiti da slogan che oggi più che mai risultano indigesti) e le contraddizioni fioccano.

“Sante intercettazioni” esordisce Di Battista che sembra dimenticare che le ultime pubblicate sembrano proprio dire che Di Maio sapeva ciò che sta succedendo a Quarto. “Oltre ad essere onesti, bisogna apparire onesti” spiega il deputato romano che, nel video diffuso nel pomeriggio, aveva preso la parola al centro tra Di Maio e Fico.

Insomma la difesa dei vertici e del direttorio nei confronti del sindaco Rosa Capuozzo rimane, anzi Di Battista ribadisce che il M5S “è parte lesa”, anche se ammette che “i voti inquinati”ci sono stati. Ma se la Capuozzo è parte lesa perché la cacciate? “Non ci basta”: suona bene ma non è chiarissimo.

E soprattutto, chiedono in studio, come è possibile che i vertici non si siano accorti di nulla. “Quarto non è Manhattan”, incalza Damilano che cerca di far rispondere Dibba sul perchè se i pentastellati sapevano delle “pressioni politiche” di De Robbio (il consigliere indagato per estorsione e voto di scambio) non abbiano saputo decifrare di cosa si trattava, visto che Quarto è un Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche per ben due volte, visto che Luigi Di Maio è campano e visto che Quarto è l’unico comune amministrato dal M5S.

Ecco, su questo punto cruciale, Dibba va in difficoltà. Arriva un propizio gong di Lilli che manda il mitico Punto di Paolo Pagliaro, poi si torna in studio,  lui continua a sorridere: ma convincente, no, Dibba stasera non è stato.

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