Sorteggi Champions, la Juve “vede” la finale (col Real?)

Calcio
epa05918899 UEFA president Aleksander Ceferin, reacts next to the UEFA Champions League final trophy during the semi-final draw of the UEFA Champions League 2016/17, at the UEFA Headquarters, in Nyon, Switzerland,  21 April 2017.  EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

L’analisi dettagliata delle sfide tra Real e Atletico e tra Juventus e Monaco che varranno l’accesso alla finale di Cardiff

La Champions League 2016/17 è ormai giunta al penultimo atto. Dopo l’impresa della Juventus che ai quarti è riuscita a eliminare i marziani del Barcellona, senza subire gol, e le polemiche sull’arbitraggio nella sfida di ritorno tra il Real Madrid, che ha superato il turno, e il Bayern Monaco che è stato eliminato a causa di alcune grossolane sviste arbitrali, è tempo di semifinali.

L’urna di Nyon è stata benevola con la Juventus, che ha evitato le due madrilene, anche se il Monaco non è squadra da sottovalutare; mentre ha riproposto la sfida tra Real e Atletico Madrid, sfida che negli ultimi tre anni è valsa per ben due volte la vittoria finale.

–Juventus-Monaco–

Dopo l’impresa con il Barcellona, la Juventus è la favorita d’obbligo. I bianconeri sono certamente la squadra più completa e bilanciata di questa Champions League, hanno una difesa quasi impenetrabile e un attacco che può contare sulle invenzioni di Dybala e sulla vena realizzativa di un attaccante di razza come Higuain. La squadra allenata da Allegri sa come si vince, lo fa da anni nella nostra serie A, e sa come si raggiunge una finale, due anni fa perse contro il Barcellona. L’esperienza e la solidità sono le armi principali dei bianconeri, che però dovranno sostituire Sami Khedira – squalificato – nella semifinale d’andata nel Principato.

Giocare in casa la sfida di ritorno sicuramente è un ulteriore vantaggio, ma i bianconeri sicuramente non giocheranno a risparmio nella gara d’andata. Con il campionato quasi già in bacheca – difficile che la Roma possa recuperargli otto punti in sei partite – gli uomini di Allegri potranno concentrarsi esclusivamente sull’obiettivo europeo. Obiettivo principale per i bianconeri, che hanno sin dall’estate costruito una squadra in grado di vincere su tutti i fronti, e mai come quest’anno il triplete è possibile.

Tutto facile? Niente affatto. Dall’altra parte ci sarà la squadra rivelazione di questa Champions, che ha già eliminato il Manchester City di Guardiola e il Borussia Dortumund. La squadra monegasca si è seduta al tavolo delle grandi, senza invito, e sarà difficile escluderla dal banchetto finale. E’ una squadra molto giovane, che può contare sull’esperienza del campione europeo Joao Moutinho, dell’ex capitano granata Kamil Glik – che molte volte ha battagliato con i bianconeri nel derby della Mole – e del bomber ritrovato Radamel Falcao, che dopo due stagioni deludenti in Inghilterra sembra essere ritornato quello di Madrid. Gli uomini copertina – e mercato – però sono tre: primo fra tutti l’ancora diciottenne Kylian Mbappé, che ha già realizzato cinque gol in questa edizione di Champions – tre nella doppia sfida con il Borussia Dortmund – e su cui si è già scatenata un’asta di mercato con tutte le big d’Europa pronti a fare follie per strapparlo al Monaco. Altra stellina, già vista ad Euro 2016, è il portoghese Bernardo Silva dotato di una tecnica individuale sopraffina, che quest’anno sembra abbia raggiunto la maturità giusta. Il terzo giocatore su cui i club europei stanno puntando le loro fiches è Tiémoué Bakayoko, centrocampista dal fisico imponente in grado di recuperare tanti palloni e far ripartire velocemente l’azione.

Sarà dunque una sfida tra l’esperienza dei bianconeri e la freschezza dei monegaschi. Ma la squadra allenata dal portoghese Jardim a differenza della Juve è in piena lotta per la conquista del campionato francese, al momento ha gli stessi punti del Psg con una partita in meno, e si giocherà sempre con i parigini l’ingresso alla finale di Coppa di Francia. Questi impegni potrebbero distrarre i campioncini monegaschi, che in poche settimane possono passare da una stagione ricca di successi in un niente di fatto.

Il precedente più recente è la doppia sfida nei quarti di Champions nel 2015, quando i bianconeri riuscirono a passare il turno grazie ad un rigore (generoso) di Vidal.

–Real Madrid – Atletico Madrid–

L’altra semifinale sarà il derby di Madrid, una partita che ormai è un classico in Europa. Sarà il terzo atto dell’eterna sfida tra il glamour del Real e la concretezza dell’Atletico. I primi due atti – le finali 2014 e 2016 – sono state vinte soffrendo dai blancos. A Lisbona nel 2014 solo al minuto 93 il Real è riuscito ad acciuffare la squadra di Simeone, grazie a Sergio Ramos, e poi a dilagare nei tempi supplementari vincendo l’agognata decima coppa dalle grandi orecchie. Sempre grazie ad un gol del capitano blancos e poi grazie alla precisione dei rigoristi il Real è riuscito a prevalere la scorsa stagione.

Lo stile delle due squadre da sempre è opposto, pieno (fin troppo forse) di stelle il Real, solido l’Atletico. Le due squadre sembrano forgiate a immagine e somiglianza dei rispettivi allenatori: Zidane, esteta del calcio ricco di talento e colpi d’alta scuola, Simeone il classico portatore d’acqua, un lottatore che non molla mai, sempre fondamentale in una squadra.

Questa volta la partita non si deciderà in novanta minuti, anzi in 120 come è successo nelle due finali, ma in 180 minuti – salvo supplementari ed eventuali rigori.

Da una parte gli occhi saranno puntati su Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, le due stelle più luminose delle Merengues, dall’altra parte saranno Antoine Griezmann e Yannick Carrasco ad essere sotto i riflettori. Nelle due partite di Liga giocate questa stagione il Real è sembrato straripante, ma nonostante le tante occasioni al Santiago Bernabeu due settimane fa non è riuscito ad andare oltre ad un pareggio.

Fondamentale per Zidane sarà recuperare uno tra Varane e Pepe, fondamentali per gli equilibri difensivi – Nacho non da molte garanzie -. Dall’altra parte Simeone dovrà fare a meno dell’ex Sassuolo Sime Vrsaljko che garantiva ai Colchoneros, una costante spinta sulla destra. Come la Juventus, anche l’Atletico avrà il vantaggio di giocare la partita di ritorno in casa, cosa che potrebbe essere fondamentale se la sfida come ci si aspetta sarà equilibrata.

Una partita stellare, ma l’Atletico dovrà stare attento a Sergio Ramos, scatenato ogni volta che vede bianco-rosso.

Il pronostico, anche la speranza per noi italiani, è una finale tra Real Madrid e Juventus, che sembrano le squadre più attrezzate tra le quattro. La sfida sarebbe la rivincita della finale giocata ad Amsterdam nel 1998, allora la Juventus con Zinédine Zidane in campo fu sconfitta dal Real, chissà se nel tempio del rugby gallese, il Millennium Stadium di Cardiff ci sarà il secondo atto?

SEMIFINALI, ANDATA:
Martedì 2 maggio
Real Madrid-Atletico Madrid
Mercoledì 3 maggio
Monaco-Juventus
SEMIFINALI, RITORNO:
Martedì 9 maggio
Juventus-Monaco
Mercoledì 10 maggio
Atletico Madrid-Real Madrid


 

 

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