Gli inglesi decidono, ultimi sondaggi per il Remain

Brexit
epa05385767 A man walks past a pub used as a polling station to vote in the EU Referendum in London, Britain, 23 June 2016. Britons will vote on whether to remain in, or leave the European Union (EU) in a referendum on 23 June.  EPA/HANNAH MCKAY

Standard and Poor’s avvisa: in caso di Brexit il rating Aaa sarebbe rivisto al ribasso

Il giorno del referendum tanto atteso e temuto è arrivato. Nel Regno Unito i seggi saranno aperti dalle 7 e alle 22 i britannici potranno decidere se il Paese rimarrà o meno nell’Ue. Al voto sono chiamati circa 46,5 milioni di elettori. Il quesito, su cui si è divisa la stampa inglese in questo ultimo periodo, è secco: “Il Regno Unito deve rimanere un membro dell’Unione Europea o uscire dall’Unione Europea?”. E le alternative sono due: “Remain” o “Leave”, dentro o fuori dall’Ue.

In attesa dei risultati, che saranno resi noti nelle prime ore di venerdì, i dati che emergono dai sondaggi sono piuttosto contrastanti, anche se la maggioranza dà un leggero vantaggio al fronte Remain. E anche un sondaggio, realizzato tra martedì e ieri da Ipsos Mori per il quotidiano The Evening Standard e diffuso a voto in corso, indica al 52% l’opzione del Remain, la permanenza britannica nell’Unione europea, mentre il Leave si attesterebbe al 48%. Hanno già votato sia il primo ministro David Cameron che il sostenitore di Brexit, l’anti-europeista Nigel Farage, leader dell’Ukip.

Le borse sono ottimiste sul risultato del referendum e sulla permanenza del Regno Unito nell’Ue e segnano tutte un rialzo. Milano (Ftse Mib +1,8% a 17.600 punti) fa da guida, seguita da Londra, Parigi e Francoforte a +0,8% e Madrid. Ma da Standard and Poor’s arriva l’avviso alla Gran Bretagna: se in seguito al referendum in corso nel Regno Unito Londra dovesse uscire dall’Unione europea un downgrade da parte dell’agenzia di rating sarebbe praticamente immediato.

In caso di Brexit “il rating ‘Aaa’ (il massimo possibile) sarebbe rivisto al ribasso entro un breve periodo di tempo”, ha detto Moritz Kraemer, numero uno della divisione che segue i rating sovrani dell’agenzia in un’intervista al quotidiano tedesco Bild.

 

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