Spagna, se un sito Unesco diventasse accessibile solo a chi offre di più

Arte
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E’ il caso della grotta di Altamira, in Spagna, che conserva meravigliose pitture rupestri risalenti al Paleolitico: il governo locale ha proposto di mettere all’asta cinque ingressi all’anno

L’arte rischia di diventare un lusso per pochi? Una proposta che arriva dalla Spagna fa pensare che quella sia la direzione per il futuro. E parliamo di un luogo, partimonio dell’umanità, che non rappresenta solo l’arte, ma anche la storia, o meglio, la preistoria: la grotta di Alatamira, in Cantabria.

La proposta del governo locale è quella di mettere all’asta cinque ingressi all’anno alle grotte che conservano le pitture rupestri risalenti al Paleolitico superiore (in foto la copia esposta al Museo archeologico nazionale spagnolo). La particolare iniziativa verrà messa sul tavolo nella prossima riunione con il Patronato del museo: l’ingresso, se l’idea venisse messa in pratica, andrebbe al migliore offerente, senza ulteriori requisiti se non quello di vedere da vicino i graffiti. L’unica differenza, quindi, la farebbe la possibilità di spendere una grande quantità di denaro per accedere al sito.

Dopo essere rimasta chiusa al pubblico per dodici anni dopo la scoperta, attualmente la grotta, per motivi di conservazione delle pitture, prevede un accesso ristretto a cinque persone a settimana scelte a caso tra chi acquista il biglietto d’ingresso al museo di Altamira e che hanno così diritto a una visita guidata di 37 minuti.

Quindi, da una possibilità ristretta ma ipoteticamente aperta a tutti, la grotta patrimonio Unesco diventerebbe così, anche se solo una volta l’anno, accessibile solo al miglior offerente, a chi possiede abbastanza soldi da poter tentare la fortuna, escludendo tutti coloro che, pur essendo appassionati di storia e arte, non potranno permettersi di spendere un patrimonio per accedere a una delle più grandi meraviglie realizzate dall’uomo preistorico.

La proposta sta già facendo discutere e mentre il direttore del museo al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni o fare commenti, l’assessore al Turismo di Cantabria Francisco Martín giudica Altamira un sito poco sfruttato, secondo quanto si legge su El Pais che riporta le sue dichiarazioni. “Non si tratta solo di una questione di tipo economico, ma un modo per mettere ad Altamira di entrare nel circuito del turismo internazionale” commenta Martín aggiungendo che in ogni caso il sistema del sorteggio delle cinque persone a settimana rimarrebbe. “Ci sono persone disposte a pagare tantissimi soldi per entrare nella grotta originale” e addirittura “un noto chef di New York mi ha detto di essere disposto ad aprire un ristorante” in zona “se venisse assicurato l’ingresso alla grotta ai suoi commensali”. A quanto pare l’assessore ha le idee chiare in fatto di business legato all’arte. E se l’idea si estendesse e con proposte sempre più estreme e bizzarre? L’arte rischia di diventare un lusso per pochi?

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