Se la serie A deve imparare dalla serie B

Community
Inter's defender Jeison Murillo in action during the Italian serie A soccer match between Fc Inter and Ss Lazio at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 20 December 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Lo stop di Natale riapre il dibattito, come ogni anno

Fine anno col botto. La Lazio va a vincere a San Siro grazie alla serata di ordinaria follia di Felipe Melo e ferma la corsa di un’Inter che comunque resta prima in classifica, un po’ a sorpresa.
Il 2016 promette un campionato bellissimo e appassionante. Napoli, Fiorentina, Juventus e Roma sono tutte lì, come fosse una gara di Moto GP, sorpassi e controsorpassi continui. Nulla di certo, nessun padrone.

Ma la bellezza di questo campionato che, a dispetto del gap con gli altri principali tornei europei, resta comunque il più difficile del mondo subisce uno sfregio con la sosta natalizia.

È un argomento che divide. È giusto fermarsi o più giusto seguire il modello inglese e concentrare diverse partite nei giorni di fine anno quando le famiglie hanno maggiore possibilità di andare allo stadio?
Nelle ultime ore Mancini e Sarri hanno riaperto il dibattito schierandosi dalla parte di chi ritiene inopportuna questa sosta. Un’idea da condividere, senza alcun dubbio.

Perché se è vero che il calcio è, o dovrebbe essere, gioia e spensieratezza, è altrettanto vero che non c’è modo migliore di allietare un periodo di festività se non dando spazio allo sport più popolare del Paese.
E poi, se è vero che i calciatori si ritengono fortunati, visti i loro stipendi da non comuni mortali, sarebbe bello che proprio loro compissero un gesto dal sapore dal sapore di regalo sotto l’albero.

L’idea di tenere aperto il grande circo del pallone a Natale, che fino a metà anni ’90 era la regola, a dire il vero, è stata ripresa già da un paio di stagioni dalla lega di Serie B. Una geniale intuizione del Presidente Abodi che ha avuto subito frutti sperati.

Una ciliegina su una torta spettacolare che ha riavvicinato le famiglie allo stadio.

Come se la serie B fosse la serie A.

Vedi anche

Altri articoli