Se il medico è obiettore: per gli italiani vengono prima i diritti delle donne

Diritti
RU486 aborto

Secondo un sondaggio Swg oltre il 60% degli italiani pensa che sia più importante rispettare il diritto di aborto che quello di obiezione del medico

Oltre il 60% degli italiani preferisce garantire il diritto d’aborto più che il diritto all’obiezione di coscienza. Mentre in Italia prosegue il dibattito sulla legge 194 e la sua effettiva applicazione a causa di una percentuale molto alta di medici obiettori di coscienza, i cittadini, attraverso un sondaggio Swg, si sono espressi sull’argomento con una netta maggioranza sostanzialmente a favore dell’applicazione della legge.

Il 63% degli intervistati, infatti, chiede che i diritti delle donne siano la priorità, ritenendo più importante preservare il diritto di abortire e di avere tutelata la salute delle pazienti.

Il 22% degli italiani è invece dell’idea che sia necessario preservare il diritto all’obiezione di coscienza dei medici, mentre il restante 15% non si è fatto un’idea sulla questione.

Un dato che dimostra un aumento della necessità di veder rispettati i propri diritti in un Paese dove, come si vede dai dati del 2013 forniti dallo stesso ministero della Salute, i medici obiettori di coscienza sono ancora tanti, soprattutto tra i ginecologi che corrispondono al 70.0%, quindi più di due su tre. Gli anestesisti obiettori sono il 49.3%, mentre il personale non medico sono il 46.5%.

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