Scuola, Sport e Salute: le tre S che vincono nel mio Friuli

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74 mila bambini coinvolti, 3000 mila classi, 550 istituti, migliaia fra insegnanti ed esperti coinvolti in tre anni su un progetto che per numeri e dati raccolti non ha paragoni in Europa

Favorire il movimento e la promozione dei sani stili di vita a scuola e nel tempo libero della popolazione pediatrica e nelle famiglie, attraverso azioni di sensibilizzazione e proposte tese a diffondere la cultura del movimento e della corretta alimentazione che partono dalle abitudini quotidiane e che rappresentano il primo mezzo di contrasto al sovrappeso ed all’obesità e alle patologie a essi correlate come diabete, ipertensione, malattie oncologiche.

Recenti studi hanno rilevato come  la maggior parte delle malattie croniche sono da ricondurre a fattori di rischio comuni e modificabili quali inattività fisica, consumo di tabacco, alimentazione poco sana, abuso di alcol e, in particolare, la sedentarietà.
In Friuli Venezia Giulia  è emerso che il 20,6% dei bambini di età 6-10 anni è risultato essere in condizioni di sovrappeso e il 6,4% obeso. Complessivamente il 27% dei bambini 6-10 anni presenta un eccesso ponderale; se si riporta la prevalenza di obesità e sovrappeso riscontrata in questa indagine a tutto il gruppo di bambini, il numero di bambini sovrappeso ed obesi nella regione è pari a 15.000, di cui 2.700 obesi.

Il progetto che abbiamo messo in piedi si articola in diverse azioni che vedono la partecipazione diretta dei esperti di attività motoria,  psicologi, pediatri, esperti della nutrizione, docenti, alunni delle scuole primarie coinvolte e loro famiglie oltre a realtà locali. La Regione Friuli Venezia Giulia consapevole del grande problema che affligge la salute dei nostri figli quale quello del sovrappeso, dell’obesità e l’adozione al proposito di sani stili di vita come prevenzione alle patologie a questi correlate, insieme al Coni comitato regionale Friuli Venezia Giulia  ha ideato e promosso la costituzione di una task force fra Assessorato allo Sport,  Assessorato all’Istruzione e Assessorato alla Salute, Ufficio Scolastico Regionale, Università degli Studi di Udine, IRCCS Burlo Garofalo di Trieste e società civile, investendo risorse umane ed economiche nella realizzazione del Progetto medesimo che vede come primi protagonisti i bambini delle Scuole primarie della nostra regione e le loro famiglie. Un programma che si articola in lezioni di educazione motoria tenute da esperti laureti in scienze motorie e  appositamente formati, nell’introduzione trasversale da parte dei docenti dei concetti inerenti i sani stili di vita nei programmi curriculari scolastici (movimento, sana alimentazione, prevenzione delle devianze), nella formazione dei docenti curriculari in ambito motorio e alimentare, nella partecipazione diretta delle famiglie ad incontri di informazione alle tematiche citate tenuti da professionisti quali pediatri, psicopedagogisti, nutrizionisti e specialisti in medicina dello sport.

In tale contesto sono stati raccolti, grazie al coinvolgimento di 6 laureandi in Scienze Motorie, garantendo l’assoluto anonimato dei bambini, 1.500.000 indicatori di valutazione sia motori (Test di attività motoria) che fisici (Rilevazione Peso e Altezza)  i quali sono stati elaborati dal prof. Stefano Lazzere dell’Università degli Studi di Udine – Corso di Laurea in Scienze Motorie  e dal Dott. Luca Ronfani dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste. Da tale studio si è potuto constatare lo stato di salute della popolazione pediatrica della regione,consentendo alle istituzioni Regionali e Ministeriali di attuare delle linee di azioni rispondenti alle singole esigenze.

Gli indicatori di monitoraggio fisici (Peso e altezza) e motori (test di movimento) in entrata e in uscita rilevati dagli esperti in scienze motorie coinvolti nel progetto sono stati catalogati grazie al coordinamento del Maestro di Sport dott. Ernesto Zanetti e successivamente elaborati dal prof. Stefano Lazzer dell’Università degli Studi di Udine – Corso di Laurea in Scienze Motorie (indicatori Motori) e dal dott. Luca Ronfani del Servizio di Epidemiologia dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste (indicatori fisici).

Il programma di azioni previste dal progetto “Movimento in 3S” era iniziato nel mese di febbraio 2013 e terminato come esperienza pilota nel mese di giugno 2015. Nell’ambito delle iniziative previste nel progetto regionale “Movimento in 3S” è stata organizzata la raccolta di alcuni parametri antropometrici (peso e statura) e motori (salto in lungo da fermo, lancio frontale della palla medica, equilibrio monopodalico e test di coordinazione). Gli obiettivi dello studio erano:

  1. Valutare la prevalenza di allievi sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesi nella Regione Friuli Venezia Giulia.
  1. Valutare le capacità fisiche degli allievi.
  1. Confrontare le capacità fisiche degli allievi sottopeso, sovrappeso e obesi, rispetto ai loro compagni normopeso, al fine di verificare le conseguenze del difetto o dell’eccesso ponderale sulle capacità fisiche dei bambini.
  1. Valutare gli effetti delle attività previste dal progetto sulle variazioni delle caratteristiche antropometriche e delle capacità fisiche di una gruppo di allievi seguito per 3 anni scolastici consecutivi.

Analisi indicatori fisici 

Dall’analisi dei dati si è potuto osservare che prima dell’inizio del progetto non vi erano differenze significative di età, peso, statura ed IMC tra i due gruppi (Gruppo 3S vs Gruppo controllo). Mentre 3 anni dopo, gli allievi del Gruppo 3S presentavano in media un peso ed un IMC inferiori rispetto al Gruppo controllo. All’inizio del progetto inoltre non vi era nessuna differenza significativa nella prevalenza di allievi sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesi tra i due gruppi (in media: 7, 72, 15 e 6 %, rispettivamente). Dopo tre anni di intervento si e riscontrata una prevalenza inferiore di allievi sovrappeso e obesi nel Gruppo 3S rispetto al Gruppo controllo (13 vs 19 % e 3 vs 6 %, rispettivamente) e di conseguenza una prevalenza superiore di allievi normopeso nel Gruppo 3S rispetto al Gruppo controllo (78 vs 68%, p<0,05).

Per quanto concerne la massa magra dei bambini coinvolti, non vi era nessuna differenza significativa tra i due gruppi di allievi, sia prima e sia 3 anni dopo l’intervento, mettendo in evidenza un normale sviluppo della massa magra nei due gruppi. Invece,dopo 3 anni di intervento si è monitorata una percentuale di massa grassa significativamente inferiore (-3,3 %) nel Gruppo 3S rispetto al Gruppo controllo.

Analisi indicatori motori  

Prima dell’intervento non vi era nessuna differenza tra i due gruppi di allievi nel tempo impiegato per percorrere i 300 m. Dopo 3 anni di intervento gli allievi del Gruppo 3S presentano tempi inferiori (-5 s) rispetto al Gruppo controllo, mettendo in evidenza un maggior miglioramento delle capacità aerobiche nel Gruppo 3S rispetto al Gruppo controllo.

Analogamente, si può osservare che prima dell’intervento non vi era nessuna differenza tra i due gruppi nel tempo impiegato e negli errori commessi per la realizzazione del percorso. Invece, dopo 3 anni di intervento gli allievi del Gruppo 3S presentavano tempi inferiori nella realizzazione del percorso rispetto al Gruppo controllo, evidenziando un maggior miglioramento della destrezza nel Gruppo 3S rispetto al gruppo di controllo.

Procedendo nell’analisi prima dell’intervento, in media, non vi erano differenze significative tra le prestazioni di lancio della palla medica e di salto in lungo da fermo tra gli allievi appartenenti ai due gruppi. Dopo 3 anni di intervento, le prestazioni di lancio della palla medica e di salto in lungo da fermo erano migliori nel Gruppo 3S (+0,5 e +0,1 m, rispettivamente) rispetto al Gruppo controllo.

Infine dalla misurazione dei valori medi del tempo in cui gli allievi dei due gruppi mantenevano la posizione eretta in equilibrio monopodalico senza commettere errori, si è potuto rilevare che in media prima dell’intervento non vi erano differenze tra i due gruppi, mentre dopo l’intervento gli allievi del Gruppo 3S mantenevano la posizione di equilibrio monopodalico per un tempo maggiore rispetto al Gruppo controllo (+3 s).

Per quanto concerne la disabilità è da sottolineare che al progetto hanno partecipato 998 alunni con certificazione a diversi livelli. Nel corso dello svolgimento del Progetto M3S si è potuto osservare un costante e concreto miglioramento delle loro abilità motorie che psicomotorie oltre a sensibili progressi riferiti alla sfera sociale e comunicativa.

Tali risultati sottolineano la fondamentale importanza dell’attività motoria e della presenza della figura dell’Esperto laureato in Scienze Motorie durante le lezioni di educazione motoria previste nella scuola primaria, non solo per proporre al meglio le attività motorie dal punto di vista tecnico ma anche per promuovere la cultura dello sport e di sani stili di vita.

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