Scoppia la polemica sulla proiezione al Senato del film anti-vaccini

Sanità
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«Vaxxed-from cover up to catastrophe» il 4 ottobre nella sala di Santa Maria in Aquiro. Protesta la Lorenzin

Sarà in Italia, per la prima proiezione europea, il contestatissimo film-documentario «Vaxxed-from cover up to catastrophe» («Vaccini, dall’insabbiamento alla catastrofe»), di Andrew Wakefield. Il film sarà proiettato il 4 ottobre nella sala di Santa Maria in Aquiro del Senato italiano per iniziativa di Bartolomeo Pepe, eletto nelle fila del M5S e oggi nel gruppo Gal. La pellicola era stata rifiutata dal festival Tribeca diretto da Robert De Niro.

Naturalmente l’annuncio della proiezione del controverso film del medico radiato per la sua ricerca, poi ritirata, che metteva in relazione questi medicinali e l’autismo, ha suscitato molte reazioni di sdegno. Palazzo Madama attraverso una nota prende le distanze dall’iniziativa e spiega: “L’iniziativa del senatore Pepe non ha in alcun modo il patrocinio del Senato”, mentre la ministra della Sanità Beatrice Lorenzin si dice “estremamente contraria alla proiezione, così come c’è l’indignazione di tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale intorno a ciò che è propagandato da questo documentario. Quando l’antiscelta ha lo stesso diritto di tribuna della scienza non è un tema di democrazia ma di disinformazione”.

Interviene anche il Presidente del Senato Pietro Grasso che dice “No a campagne antiscientifiche e alla disinformazione” e proverà “a convincere gli organizzatori a far saltare l’evento”

Il comitato tecnico scientifico dell’Istituto superiore di sanità esprime “sconcerto e indignazione per l’iniziativa. Per la prima volta in Europa, il prossimo 4 ottobre, in un luogo istituzionale quale Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica italiana il film Vaxxed from cover-up to catastrophe, i cui contenuti sono totalmente antiscientifici e remano nella direzione contraria alla tutela della salute pubblica. L’iniziativa del Senatore è tanto più grave se si pensa al calo di oltre il 5% delle coperture vaccinali che si è verificato recentemente e che ha portato il nostro Paese sotto la soglia di sicurezza.  Prestare un luogo istituzionale, in collegamento diretto streaming con l’autore, per sostenere tesi confutate da tutta la comunità scientifica su un argomento così delicato che riguarda la sicurezza soprattutto delle categorie più fragili come bambini e anziani, significa usare le istituzioni per promuovere menzogne a danno della salute pubblica. Iniziative del genere, oltre a coltivare ignoranza e a promuovere uno scetticismo infondato, mettono a rischio il risultato ottenuto da anni di campagne vaccinali il cui valore etico è indiscutibile e facilmente traducibile nel risparmio dei costi sanitari, ma soprattutto di migliaia di vite umane”.

La senatrice Pd e Presidente della Commissione Sanità Emilia De Biasi attacca: “E’ una iniziativa personale di Bartolomeo Pepe non nuovo a simili barbarie. La Commissione Sanità si muove in altro modo: sostiene la ricerca, la scienza, i vaccini come prevenzione delle malattie. Abbiamo lottato contro Stamina e abbiamo vinto e continuiamo a lottare per la salute delle persone sulla base di evidenze scientifiche contro i ciarlatani. Non c’è alcun legame fra vaccini e autismo”.

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