Delrio: “In Italia mai fatta la cura del ferro. Con noi invertita la tendenza”

Trasporti

Il ministro dei Trasporti ha riferito a Montecitorio sul tragico incidente in cui hanno perso la vita 27 persone

La seduta dell’aula di Montecitorio si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime del tragico incidente avvenuto ieri in Puglia, a Corato, dove due treni si sono scontrati causando la morte, al momento, di 27 persone. I feriti sono una cinquantina, 11 dei quali in gravi condizioni. “Occorre, come ha ribadito ieri il presidente della Repubblica, fare piena luce, in tempi rapidi, sulle cause di questa inammissibile tragedia, sulle responsabilità individuali come pure sulle carenze infrastrutturali”, ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, aprendo i lavori dell’aula. “Al di là di quanto sarà accertato dall’autorità giudiziaria – ha aggiunto Bolrdini -, è forte l’amarezza nel constatare che ancora oggi nel nostro Paese, nonostante i progressi compiuti in molti settori, possano verificarsi eventi di questo tipo. Il tema della sicurezza dei trasporti deve dunque essere sempre più al centro dell’attenzione di tutte le istituzioni competenti affinché tali tragedie non si ripetano in nessuna parte del territorio nazionale”.

“Questa tragedia ci interroga sul fatto che un diritto democratico come il trasporto pubblico non debba trasformarsi in una tragedia“, ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio nell’informativa in aula alla Camera sull’incidente ferroviario in Puglia. “È una vicenda su cui occorre fare chiarezza al più presto e su questo garantiamo tutto il nostro impegno al fianco dei magistrati e della Regione Puglia che non lasceremo sola”, ha aggiunto.

Delrio ha poi evidenziato “lo straordinario coraggio e la dedizione dei vigili fuoco, delle forze dell’ordine e dei volontari della protezione civile, ma anche lo straordinario senso civico, l’altruismo e la la dedizione dei cittadini e delle cittadine pugliesi nel momento in cui c’è stato bisogno di donare il sangue. A loro va tutta la nostra riconoscenza e l’orgoglio per un paese così capace di stringersi attorno nei momenti cosi drammatici”.

Entrando nei dettagli tecnici, Delrio ha dichiarato: “Anche i binari unici sono molto sicuri se applicata una tecnologia avanzata“, ha detto Delrio. “La sicurezza della tratta coinvolta dall’incidente è regolata tramite consenso telefonico che lascia interamente all’uomo la gestione ed è tra i sistemi meno evoluti e più a rischio di regolazione della circolazione ferroviaria“. La tratta a binario unico tra Andria e Corato “sarà interessata da lavori di raddoppio, con bando di gara già pubblicato e il termine per la presentazione delle offerte fissato al prossimo 19 luglio”, ha detto il ministro.

Per fare chiarezza sull’incidente di ieri, il ministro ha ricordato la decisione del governo di nominare una commissione di inchiesta “per verificare le responsabilità nella sicurezza”.

“Abbiamo sempre detto che il Paese ha bisogno di colmare un grande gap sul trasporto pubblico regionale. Abbiamo messo subito tra le priorità l’aumento del trasporto merci e l’assistenza alle regioni sul trasporto pubblico regionale” con un’inversione di tendenza rispetto al passato. “In queste ore – ha aggiunto Delrio in riferimento anche al post diffuso da Beppe Grillo – vedo che gira in maniera molto strumentale e sbagliata il fatto che la legge di stabilità approvata da questo Parlamento avrebbe stanziato 4,6 miliardi tutti al nord. Non è così. Il contratto di programma 2015 stanzia 9 miliardi di euro di cui ben 4,5 per tecnologie per la sicurezza, abbiamo messo al primo posto la sicurezza sull’intera rete nazionale e una parte di questi 4.5 miliardi del 2015 sono destinate alle reti a carattere regionale perché purtroppo in questo Paese la cura del ferro non è mai stata fatta“. A questi investimenti si aggiungono altri 1,8 miliardi che l’esecutivo ha deciso di stanziare per le reti regionali non di competenza nazionale.

 

Vedi anche

Altri articoli