Scontri a Roma, Fiano: “Solidarietà ad agenti, colpa di chi specula su paura”

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Emanuele Fiano, relatore alla Camera della Riforma costituzionale, al termine della riunione tra Matteo Renzi e i gruppi parlamentari in vista del voto finale sulla riforma costituzionale, Roma, 09 marzo 2015.    ANSA/ETTORE FERRARI

Il Pd esprime la propria “solidarietà” agli agenti feriti a Roma negli scontri di Casale San Nicola e chiama in causa “chi specula sulla paura”.

Sarà  aperta una indagine sugli scontri, tra la polizia e alcuni manifestanti, tra cui esponenti di Casapound, avvenuti oggi a Casale di San Nicola all’arrivo di un pullman di migranti. A quanto si è appreso, infatti, sono state acquisite delle immagini video che permetteranno agli inquirenti di fare luce sulla dinamica dei tafferugli e sulle singole responsabilità. Tra le forze dell’ordine si contano diversi contusi. La polizia, in presidio, e’ pronta a fronteggiare eventuali blitz contro la struttura.  Alla fine il bilancio è di 14 agenti feriti, 2 arrestati e una persona denunciata a piede libero, altre 15 identificate. Parole di solidarietà sono arrivare da Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza della segreteria Pd.

Solidarietà ai quattro agenti feriti a Roma negli scontri di Casale San Nicola. Il governo e la maggioranza sono impegnati con l’Europa e con le proprie forze per accogliere chi richiede asilo in Italia fuggendo da paesi dove è sottoposto a persecuzioni o a rischio di morte ed è contemporaneamente al lavoro per rimpatriare chi si trova in condizione di clandestinità”.  Fiano ha poi aggiunto:

“Chi invece specula sui conflitti sociali, chi alimenta la paura e la rabbia per conquistare consenso e voti come fanno i neofascisti di CasaPound ma anche la Lega loro alleata, attua una doppia politica; in Lombardia e in Veneto impedisce un’equa ripartizione del carico dell’accoglienza, impedendo soluzioni possibili a problemi difficili e facendo salire il carico delle regioni o dei comuni che invece mantengono i patti, contemporaneamente laddove quindi cresce la concentrazione del problema, lascia che le frange estreme fomentino lo scontro civile e lo scoppio di incidenti contro le forze dell’ordine e i profughi”. “Noi vogliamo risolvere il problema, loro vogliono farlo crescere. E’ questa – conclude – la differenza”.

 

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