Scongiurata la chiusura di due stabilimenti Whirlpool, firmato l’accordo a Palazzo Chigi

Lavoro
foto accordo whirlpool

Lieto fine per il caso Whirlpool, scongiurati oltre duemila licenziamenti

Evitata la chiusura di due stabilimenti, oltre duemila posti di lavoro sono salvi. È il cuore dell’accordo ratificato questa mattina a Palazzo Chigi fra Whirlpool, sindacati e governo sul nuovo piano industriale del colosso statunitense degli elettrodomestici. Una vertenza a lieto fine durata diversi mesi, al termine della quale la multinazionale promette di rilanciare tutti i siti presenti in Italia e di aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo.

“È stata una trattativa faticosissima”, osserva il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova interpellata da Unità.tv: “Si partiva da una situazione molto complicata ma abbiamo tenuto fermo il punto, ottenendo un grande risultato grazie anche alla presidenza del Consiglio che ha seguito con grande attenzione tutto il negoziato”.

Quello che è stato ratificato oggi nella sede del governo, ultimo miglio di un lungo percorso, è l’accordo raggiunto all’inizio di luglio tra le parti che ha poi riscontrato l’ampio consenso dei lavoratori (76%) nella consultazione referendaria della settimana scorsa, un voto che di fatto ha rafforzato i termini dell’intesa.

L’aspetto cruciale è la salvaguarda degli stabilimenti del Mezzogiorno. “Non solo non si chiude lo stabilimento di Carinaro – specifica Bellanova – ma l’azienda si impegna, cercando anche nuovi investitori, a riavviare lo stabilimento di Teverola, sempre in provincia di Caserta. Era chiuso da anni, ma adesso – conclude – sarà interessato da un progetto di re-industrializzazione”.

Insomma, se è vero che il rilancio industriale deve partire dal mezzogiorno, l’accordo di oggi, oltre a segnare un speranza per le tante ragazze e ragazzi del Sud, rappresenta anche un segnale di inversione di tendenza per l’Italia intera.

 

 

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