Aereo Egyptair, torna l’incubo terrorismo. Confermato il ritrovamento di rottami

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epa05316723 An Egyptair Airbus A330 plane lands at the Charles de Gaule airport near Paris, France, 19 May 2016. According to media reports quoting Egyptair on 19 May 2016, EgyptAir Airbus A320 Flight MS804 disappeared off radar some 16km after entering Egypt's airspace. The plane, said to be carrying 66 people on board, 56 passengers and 10 crew members, took off from France's Charles de Gaulle airport on 18 May night and was expected to land in Cairo on 19 May early morning.  EPA/ETIENNE LAURENT

A bordo dell’aereo partito da Parigi e diretto al Cairo c’erano 66 persone. Proseguono le indagini, non si esclude nessuna pista

Le forze armate egiziane, impegnate nel Mar Egeo nella ricerca dei rottami dell’aereo, hanno confermato questa mattina di aver trovato alcuni rottami del velivolo. Il ritrovamento è avvenuto a 290 chilometri a nord delle coste di Alessandria. Tra il materiale ritrovato anche degli effetti personali dei passeggeri. Le Forze armate egiziane – si legge in una nota ufficiale in cui si esprimono anche “profonde condoglianze alle famiglie delle 66 vittime” – intensificheranno le ricerche per trovare le due scatole nere e i corpi dei passeggeri del volo Egyptair scomparso nel Mediterraneo lungo la rotta Parigi-Cairo.

Continuano quindi per il secondo giorno consecutivo le ricerche del velivolo scomparso dai radar intorno alle 2:40 di ieri notte. L’aereo di EgyptAir precipitato nel Mediterraneo potrebbe essere caduto a causa dell’esplosione di una bomba. Le autorità egiziane hanno evocato la possibilità di un atto terroristico. Con estrema prudenza il ministro dell’Aviazione civile egiziano ha detto che la situazione “lascia pensare” ad un attacco terroristico. “La probabilità di un attacco terroristico è maggiore di quella di un guasto tecnico. Ma non voglio tirare conclusioni affrettate”, ha precisato Chérif Fathy. Poco prima anche il presidente francese François Hollande aveva dichiarato che “non era scartata alcuna ipotesi”.

Per ora, infatti, nessuna ipotesi può essere scartata. Le cause della tragedia del volo EgyptAir MS804 con 66 persone a bordo sono ancora avvolte nel mistero.

Sul velivolo viaggiavano tre addetti alla sicurezza, sette membri dell’equipaggio e 56 passeggeri (30 egiziani, 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un ciadiano). Secondo il premier egiziano Sherif Ismail, che si è recato nel centro di coordinamento delle operazioni, “non si può escludere” alcuna possibilità sulle cause della scomparsa del velivolo, compreso l’attacco terroristico. Anche per il primo ministro francese Manuel Valls, intervistato da radio RTL, “non si esclude alcuna ipotesi” sulla scomparsa dell’aereo. Il capo dello Stato francese, François Hollande ha concordato con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi una “stretta cooperazione” per stabilire le circostanze della scomparsa del volo Egyptair MS804.

Per il momento, tuttavia, non ci sono ipotesi ufficiali in merito. Ma persiste il giallo sull’eventuale invio di un messaggio di Sos. Fonti dell’EgyptAir avevano riferito che poco prima della sparizione dai radar, alle 2.26, dall’aereo era partito un Sos. Da parte sua, il primo ministro Sherif Ismail ha smentito la notizia, affermando che “non vi è alcuna informazione” sull’accaduto. Poi, alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo, è stato captato un segnale di emergenza che secondo la compagnia potrebbe essere stato inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione dell’aereo installata a bordo. Ismail ha spiegato che non si è trattato di un Sos ma di una segnale trasmesso dalle strumentazioni di bordo del velivolo.

E’ certo, invece, che i controllori di volo greci sono stati in contatto con la cabina di comando dell’aereo mentre questo transitava nello spazio aereo ellenico e non hanno ricevuto nessuna segnalazione di problemi da parte del pilota, fa sapere il direttore dell’Aviazione civile greca confermando che il volo era a 37mila piedi e procedeva ad una velocità di 519 miglia l’ora. Secondo il reporter della Bbc Richard Westcott, esisterebbe, però, un ‘buco’ di 50 minuti tra l’ultima comunicazione del volo MS804 dell’Egyptair con la torre di controllo greca e la sua scomparsa dal radar. Dopo una normale comunicazione con il pilota alle 02:48, infatti, la torre di controllo ha cercato quaranta minuti dopo, alle 03:27, più volte a ristabilire il contatto con il velivolo, ma le chiamate sono rimaste senza risposta e il segnale radar è stato perso 10 minuti dopo, alle 03:39.

 

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