Sciopero dei servizi in tutta Italia. Ma solo a Roma c’è il caos

Economia
Una fila di persone in attesa di un autobus al capolinea durante lo sciopero generale stazione Termini  a Roma,  21 ottobre 2016.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La media nazionale di adesione allo sciopero è stata del 60%, nella Capitale è al 90%

Roma non si smentisce mai. Ci si aspettavano dei forti disagi per lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati di base dei trasporti e dei servizi pubblici e privati (scuole, ospedali, uffici) contro il governo e il referendum costituzionale ma nella Capitale è stato un vero e proprio caos. Mentre le metropolitane di Torino, Milano e Napoli circolavano con qualche rallentamento, le metro A e C di Roma sono state chiuse tutto il giorno. Ad aggravare la situazione un guasto che ha provocato il panico tra i passeggeri, costretti in una galleria a proseguire a piedi per raggiungere la successiva banchina. La linea della metro è la stessa dove ieri si era staccata una porta da un treno in corsa e per miracolo ci sono stati solo due contusi.

Secondo Usb, la media nazionale di adesione allo sciopero è stata del 60% dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Nella Capitale, invece, ha scioperato il 90% del personale viaggiante in Roma Tpl, il 70% dei bus ed il 40% dei tram. Il confronto con le altre città è impietoso: si parla di un flop a Cagliari e Milano, soltanto del 31% del personale dei trasporti a Torino, mentre a Napoli è cresciuta durante la giornata l’adesione degli autisti di bus e tram.

Fermo restando il diritto di sciopero, sacrosanto, non ‘è dubbio che l’interruzione del servizio, unito ai pochi autobus in circolazione, alla scarsa manutenzione dei mezzi e sopratutto dalla congestione di turisti, pendolari e traffico di automobili, rendano la città di Roma davvero invivibile, in queste giornate. Un problema che, prima o poi, l’amministrazione capitolina dovrà affrontare.

 

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