Scintille fra Mazzillo e Di Biase: “Tutta colpa del Pd? Ma non eravamo compagni di partito?”

Roma
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La Capogruppo Pd non ha fatto sconti: “Fareste bene a mettervi al lavoro, questa città non si può permettere di stare ai tempi del M5s”

“Ma noi non eravamo compagni di partito, assessore? Vedo che ci ha messo poco a dimenticare i suoi trascorsi…”. Così il capogruppo Pd in Assemblea capitolina, Michela Di Biase, prendendo la parola in Aula dopo la risposta dell’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, alla sua prima interrogazione.

Un botta e risposta molto accesso che ha segnato l’esordio in Giunta per Mazzillo. Nel corso della sua risposta all’interrogazione presentata dalla Di Biase sui conti della Capitale, Mazillo ha sottolineato che a presentarla era stata un’esponente di un partito, il Pd, al governo nella precedente amministrazione e non estraneo dunque alle scelte operate sul bilancio. “Le partecipate di Roma capitale ora sono presidiate da un apposito assessore che ha il compito di razionalizzare e combattere i difetti strutturali che hanno determinato le negative conseguenze finora evidenziate, di cui l’interrogante giustamente si preoccupa, scelte la cui riferibilità politica non è estranea all’interrogante stessa – ha detto Mazzillo. Ed è proprio su questo punto che è nata la polemica sollevata dalla Di Biase, che al termine della risposta di Mazzillo ha preso la parola. “Ma noi non eravamo compagni di partito, assessore?”.

La Capogruppo Pd ha poi aggiunto: “Lei non ha in nessun modo risposto con una visione alla mia interrogazione, non ha detto come porre un freno a una situazione serissima che lei dovrebbe conoscere e aver approfondito, invece abbiamo sentito solo dei ‘diremo, vedremo, faremo’. Ricordo a tutti i presenti che una delle prime dichiarazioni di Raggi da sindaco fu ‘mi fa piacere vedere che i conti di Roma sono a posto’. Quando non governate la città per due mesi e non riorganizzate le partecipate non pensate che questo non abbia un impatto economico pesante”.

La Di Biase ha poi concluso: “Fareste bene a mettervi al lavoro, toglietevi il ghigno dalla faccia e cominciate a lavorare. Questa città non si può permettere di stare ai tempi del M5s, quindi assessore, la prego, la prossima volta di essere più puntuale”.

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