Schulz diventa presidente Spd con il 100% dei voti e lancia la sfida a Merkel

Germania
epa05857904 Martin Schulz, designated SPD chairman and Chancellor candidate waves after his speech during federal congress of Social Democratic Party (SPD) in Berlin, Germany, 19 March 2017. The SPD congress will elect the new party chairman and a candidate for German Chancellor in the German elections, which will be held on 24 September 2017.  EPA/CLEMENS BILAN

L’ex presidente del Parlamento Europeo: “Vogliamo che l’Spd diventi il partito più forte del Paese e io voglio diventare il prossimo cancelliere della Repubblica federale”

Grazie a tutti i 605 voti dei delegati che oggi hanno partecipato al Congresso straordinario di Berlino, Martin Schulz è diventato il presidente dei socialdemocratici tedeschi e dunque il candidato ufficiale alla sfida per il governo del paese. “Cari compagni e compagne, lasciatemi dire una cosa: questo è un momento travolgente, non solo per me. Grazie per la vostra fiducia, credo che questo risultato sia l’inizio della nostra conquista della cancelleria e quindi io accetto l’elezione”. E’ la prima volta che un candidato alla guida dell’Spd ottiene un simile risultato: pur accreditato alla vigilia di oltre il 90% delle preferenze, Schulz ha battuto il record storico di 99,71% ottenuto nel 1948 da Kurt Schumacher.

L’ex presidente del Parlamento Ue prende il posto di Sigmar Gabriel – da sette anni e mezzo alla guida del partito -nella sfida alla cancelleria contro Angela Merkel. Un passaggio di consegne che lo stesso Gabriel ha accolto con favore. “E’ finito il tempo del 20%. – ha detto durante il suo intervento – Il trend è di nuovo favorevole ai compagni”. E i numeri gli danno ragione. l’effetto Schulz non sembra arrestarsi. I sondaggi della prima decade di marzo parlano chiaro. La Spd ha superato la soglia del 31% e si è avvicinata ad un soffio dalla CDU – CSU della Cancelliera.

Nell’appuntamento di oggi, che si è trasformato in una celebrazione della sua nomina, Schulz non ha presentato il programma con cui intende presentarsi agli elettori. Le basi programmatiche per un possibile futuro governo saranno invece oggetto di un ulteriore congresso che si dovrebbe svolgere a giugno.

 

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