Senato, respinte le mozioni di sfiducia. M5S, Lega e FI falliscono la spallata al governo

Governo
Gruppo senatori M5S in Senato durante le votazioni mozioni di sfiducia al governo, Roma 19 Aprile 2016. 
ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’Assemblea di Palazzo Madama boccia le mozioni presentate dalle opposizoni. Oggi Renzi in Senato: “Basta barbarie legate al giustizialismo”

L’Aula del Senato ha respinto la mozioni di sfiducia presentate contro il governo. La prima mozione, quella del M5S, è stata bocciata con 183 no, 96 sì e nessun astenuto. La seconda mozione di Fi-Lega-Cor è stata anch’essa respinta con 180 no e 93 sì.

Ieri pomeriggio, durante il suo intervento, il presidente del Consiglio aveva smontato le accuse mosse dall’opposizione.

La replica di Renzi (Qui il video integrale e le risposte punto per punto) alle accuse delle opposizioni che puntano il dito contro di lui e il suo esecutivo sia per l’inchiesta petrolio, sia per l’operato nel suo complesso, è pacata, senza particolari affondi se non quello che il premier riserva contro la “barbarie giustizialista” e contro “i giustizialisti a senso unico”.

Il compito  di fare la dichiarazione di voto per i Democratici è affidato infatti al senatore Salvatore Margiotta: prima condannato per corruzione e turbativa d’asta proprio per un’inchiesta sul petrolio in Basilicata, si autosospese dal partito. Poi scagionato da ogni accusa grazie ad una sentenza della Corte di Cassazione che annulla senza rinvio la condanna di secondo grado, è stato applaudito più di 20 volte dai senatori Dem.

Renzi ha sottolineato con forza che nei confronti del governo, nell’inchiesta su “Tempa Rossa”, non è mai stata formulata alcuna ipotesi di corruzione e ha annuncia ai Cinquestelle che presto verranno querelati “per aver diffamato” il partito.

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