Schema Expo per la Capitale: Gabrielli super-coordinatore accanto a Marino

Roma
Il sindaco di Roma Ignazio Marino (s) con il prefetto FRanco Gabrielli in occasione della commemorazione dell'assassinio di Massimo D'Antona, Roma 20 maggio 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il Consiglio dei ministri non scioglie l’Assemblea capitolina ma il Municipio di Ostia

Come previsto, il consiglio comunale di Roma non verrà sciolto per infiltrazioni mafiose. Il Consiglio dei ministri ha ascoltato la relazione di Angelino Alfano sulla vicenda di Mafia Capitale e ha adottato invece una decisione importante che riguarda il Municipio di Ostia, questo sì sciolto e commissariato.  Alfano poi ha risposto alle domande dei cronisti: “Non esistono presupposti per un commissariamento ma un supporto del Viminale è necessario per invertire la rotta visto che la situazione amministrativa di Roma è da correggere”. Quanto durerà la bonifica? “Non ho dato cronoprogramma. Ma prima si fa e meglio è”.

Il responsabile del Viminale ha deciso di affidare al prefetto Franco Gabrielli un ruolo di coordinamento sulla sicurezza e su alcune opere pubbliche: “Intendo incaricare il prefetto di Roma – ha detto Alfano –  di assicurare proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco interventi di risanamento in otto ambiti, in particolare nei settori dell’amministrazione risultati più compromessi” con Mafia Capitale.

Marino è stato dunque posto sotto tutela? E’ un commissariamento del sindaco? Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti ha risposto così: “Non c’è nessun commissariamento, c’è un ruolo di raccordo operativo del prefetto di Roma” con il comune “analogo a quello che il prefetto di Milano sta svolgendo su Expo”.

Schema-Expo, dunque: come a Pisapia vennero affiancati Sala e Cantone, a Marino verranno affiancati Gabrielli e probabilmente l0 stesso Cantone per ciò che riguarda le gare d’appalto per le opere per il Giubileo.

Su quest’ultimo punto, De Vincenti ha spiegato: “Abbiamo varato una delibera che consente riduzione tempi a procedura ad evidenza pubblica. Nessuna deroga su procedure, solo la possibilità che le opere si facciano in tempo. Il Governo ritiene che Roma ce la possa fare e ce la farà».

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