“Scelte incomprensibili”. Si dimette la vicepresidente grillina dell’azienda dei rifiuti di Livorno

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La vicepresidente dell’azienda dei rifiuti livornese si dimette e critica il sindaco Nogarin per la gestione e le scelte portate avanti

Divergenze, contraddizioni, scelte illogiche. La gestione dell’azienda dei rifiuti di Livorno (Aamps) portata avanti dal sindaco Filippo Nogarin ha costretto alle dimissioni l’avvocato Francesca Zanghi che tramite una lettera lascia il suo posto di membro del cda di Aamps e di vicepresidente dell’azienda.

Una missiva indirizzata ai colleghi del consiglio di amministrazione, ai revisori dei conti e al sindaco Nogarin, in qualità di socio unico in cui spiega che le ragioni che l’hanno portata a tale scelta sono “molteplici, ma tutte univocamente riconducibili alla mia attuale divergenza di opinioni con le scelte manifestate dal socio unico di Aamps riguardanti il destino della società”.

A rendere inequivocabile la critica nella gestione di Aamps da parte del Comune, sono le parole usate da Zanghi che definisce “nefasta” per l’indotto la scelta del concordato, “illogica” la stabilizzazione dei precari, “incomprensibile” la non erogazione all’azienda dei soldi stanziati dal consiglio comunale, “non condivisibile” il modus utilizzato dal Comune, nei confronti del cda, “trattato come mero esecutore della volontà del socio”.

Insomma senza giri di parole arriva una piena bocciatura sull’operato del Sindaco Nogarin che già in passato ha dato prova di incapacità nel gestire la questione Aamps (prima aveva promesso la ricapitalizzazione poi ha intrapreso la strada del concordato preventivo che al momento è stato bloccato dai revisori dei conti). Tutte scelte che sono state contestate dalle opposizioni e dai lavoratori con ogni mezzo a disposizione, ma anche dai consiglieri M5S espulsi per le loro posizioni dal movimento Cinquestelle. Ora alla lista si aggiunge anche il gesto forte della’ex vicepresidente Aamps, volto noto negli ambienti pentastellati di Livorno che in un memoriale ha raccolto tutte le critiche alla giunta Nogarin.

Dalla prenotazione del concordato: “Non la ritengo opportuna, anche in ragione della contrarietà già manifestata dai creditori di Aamps circa l’adozione di un eventuale piano di concordato che li vedrebbe costretti a ridurre drasticamente i loro crediti con conseguenti ripercussioni nefaste in termini di posti di lavoro, per i lavoratori di tali aziende” alla questione stabilizzazioni che potrebbe determinare “seri e forse irreparabili danni all’organo amministrativo, al socio e inevitabilmente all’azienda”. E poi ci sono le domande: “Non è comprensibile il motivo per il quale l’amministrazione comunale non abbia ad oggi provveduto all’erogazione delle somme stanziate dal consiglio comunale  propendenti verso una ricapitalizzazione”. Infine l’ultimo punto è sui rapporti tra socio e azienda, sui metodi: “Non è condivisibile la posizione del Comune che per quanto socio unico, non può di certo per tale ragione credere di poter trattare il cda come mero esecutore”.

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