Attacco Usa contro l’Is a Sirte. L’Italia: operazione positiva per ristabilire la pace

Libia
X-35

Il portavoce del Pentagono Cook: i raid puntano a negare al Califfato “paradisi sicuri” in Libia. La Farnesina condivide l’operazione

Le forze armate statunitensi hanno effettuato bombardamenti aerei in Libia contro obiettivi dello Stato islamico dopo che il governo riconosciuto di Sirte ha chiesto un sostegno per prendere di mira obiettivi dell’Isis, nella sua roccaforte libica di Sirte. Lo ha confermato il Pentagono dopo l’annuncio del premier libico Fayez al Sarraj.

I ”raid di precisione” sono stati autorizzati dal presidente americano, Barack Obama, su raccomandazione del segretario alla Difesa, Ash Carter, e puntano a negare al Califfato “paradisi sicuri” in Libia.

Non è chiaro se l’azione sia stato un caso isolato o se piuttosto sia l’avvio di una campagna aerea richiesta dalle istituzioni locali. Bisognerà anche capire se si tratta di un’operazione state-to-state, cioè bilaterale tra Stati Uniti e Libia, oppure una nuova declinazione delle attività contro Daesh da parte della Coalizione internazionale a guida Usa. Qualora fosse un’azione duratura, questa verrà coordinata con il Comando militare libico unificato (di recente costituzione): una struttura a livello centrale che sovrintende la campagna contro il Califfato a Sirte, condotta dall’esercito e dalle milizie para-militari leali al governo. L’organismo è a guida libica, ma vi fanno parte a livello di staff elementi di forze armate straniere. Da quelle statunitensi alle francesi e britanniche, che hanno già operatori sul terreno.

Il ministero degli Esteri italiano commenta positivamente le operazioni militari. “L’Italia – fa sapere la Farnesina in una nota – sostiene il Governo di Unità Nazionale guidato dal primo ministro Fayez al Serraj. Il sostegno italiano si è concretizzato in forme diverse nel corso degli ultimi mesi, in particolare attraverso importanti operazioni umanitarie per la cura dei combattenti feriti e a beneficio delle strutture sanitarie del Paese. In questo contesto l’Italia valuta positivamente le operazioni aeree avviate oggi dagli Stati Uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte. Esse avvengono su richiesta del Governo di Unità Nazionale, a sostegno delle forze fedeli al Governo, nel comune obiettivo di contribuire a ristabilire la pace e la sicurezza in Libia”.

Durante una conferenza stampa, il premier del governo di accordo nazionale libico, al Sarraj, ha confermato che l’entità governativa di Tripoli, riconosciuta dalla comunità internazionale, “ha chiesto agli Stati Uniti sostegno diretto per condurre attacchi aerei contro lo Stato islamico a Sirte e nei dintorni della città”. Sarraj ha precisato che “il governo di accordo nazionale respinge qualsiasi intervento straniero senza la sua autorizzazione”.

Il generale Mohamed al Ghasri, portavoce delle milizie che partecipano all’operazione militare per la liberazione di Sirte dall’Isis, in una telefonata con l’Ansa ha “difeso” l’intervento americano condotto con raid aerei nella città costiera, precisando che “è mirato a eliminare Daesh, il nemico più potente nel Nord Africa”. “Chi è contrario all’intervento Usa sostiene in un modo o nell’altro l’Isis”, ha aggiunto, precisando che “dal lancio dell’operazione militare a maggio sul campo di Sirte sono morti 350 miliziani e altri 2.000 sono rimasti feriti”.

“Dobbiamo proteggere i nostri figli ed il popolo libico che sostiene questa operazione – ha affermato – Daesh possiede armi sofisticate e per questo motivo dobbiamo chiedere aiuto a chi ha una tecnologia militare che sia in grado di colpire minuziosamente determinati obiettivi“.

Vedi anche

Altri articoli